C'è un arabo, un francese, due americani e un italiano... no, non è l'inizio di una barzelletta, ma è la lista definitiva degli offerenti vincolati presentata il 31 Gennaio 2011 all'Advisor Rotchild. Il fondo francese è il meno probabile, in quanto definito da fonti prossime a Unicredit "Folkloristico" (certo sarebbe interessante capire perchè una persona giuridica decida di muoversi per ragioni di folklore!), gli arabi sono gli stessi soci di Unicredit, detentori del 40% del capitale della banca. Per quanto abbiano fatto l'offerta maggiore sono assolutamente poco credibili: sembrano i classici compari messi lì per far alzare la posta. Poi ci sono gli americani: da una parte il fondo gestito da Di Benedetto. Per lui Unicredit è arrivata fino a New York, gestisce i Boston Red Sox, e, insieme ad altri soci, vive di intrattenimento legato allo sport; dall'altra parte altri americani non ben chiari: sembra che di mezzo ci sia persino l'egiziano Sawiris, ex proprietario della Wind (main sponsor della Roma), attualmente socio di minoranza della compagnia telefonica entrata in orbita russa; da non dimenticare come l'Egitto sia attualmente in piena rivoluzione anti Mubarak, imbarcarsi con gli egiziani ora dà l'idea di un salto nel vuoto. I soliti "ben informati" sostengono come questa sia una candidatura "fatta in casa", direttamente da Rosella Sensi che rimarrebbe, inizialmente, come presidente onorario, salvo poi riprendere il controllo effettivo della società. Và detto che se le riesce è un autentico capolavoro! Infine c'è l'italiano, il temuto Giampaolo Angelucci, figlio di un senatore dell'asfittico PDL, re delle cliniche romane, pluri indagato e pluri inquisito, ex editore di "Il Riformista" e Libero". Insomma un imprenditore (quasi) alla canna del gas: ha presentato l'offerta minore, ma nelle condizioni di valutazione dell'acquirente c'è il "grimaldello", in quanto non verrà presa in considerazione l'offerta quantitativamente maggiore, ma anche (e soprattutto) quella qualitativamente migliore. Insomma la vlautazione non avverrà su semplici parametri oggettivi e vincolanti. La sensazione è di un cetriolone in arrivo, con conseguenti e devastanti strascichi giudiziari. Insomma se dovesse rivelarsi una barzelletta, nella quale vince l'italiano apparentemente più sprovveduto, alla fine non riderà nessuno!!
Tornando al campo, la serie "A" ci propone un turno infrasettimanale,primo giorno conj le rose definitive. La Roma non ha concluso alcuna operazione in entrata e in uscita registriamo le partenze di Julio Baptista e Cicinho. Il Milan si è indebolito andando a prendere all'ultimo minuto Nicola Legrottaglie, mentre la Juventus si è svenata per Matri del Cagliari. Già metabolizzata la cessione di Pazzini volta Inter. Occhio che la Sampdoria rischia una clamorosa retrocessione: ceduti Pazzini, Cassano e Marilungo, arrivati Macheda, Maccarone e Corradi!! Il prossimo avversario della Roma è il Brescia del rientrante Iachini al posto del fresco di esonero Beretta. La memoria del natch ci riporta indietro di sette anni o poco più. Era la seconda giornata della stagione 2003/04; per l'ultima volta la Roma avrebbe fatto una buona partenza, nell'ultima stagione romanista di Capello (sarà un caso?). Dopo la bella e sbalorditiva vittoria di Udine all'esordio la Roma scende in campo a Brescia con i neoacquisti Mancini, Carew e Chivu. Difronte a un Brescia allenato da De Biasi (che la settimana precedente aveva definito Totti un cascatore) e imbottito di giocatori buonissimi: Brighi, Mauri, Petruzzi, Di Biagio, Dainelli e Matuzalem la Roma sfodera una grinta da lupi e si divora letteralmente i leoncini lombardi: all'undecimo Montella, poi Chivu su punizione, doppietta di Totti (indimenticabile il secondo goal, un pallonetto da fuori area semplicemente perfetto) e in chiusura rigore di Carew fissarono il risultato su un rotondo 5-0 per noi!!
Tornando al campo, la serie "A" ci propone un turno infrasettimanale,primo giorno conj le rose definitive. La Roma non ha concluso alcuna operazione in entrata e in uscita registriamo le partenze di Julio Baptista e Cicinho. Il Milan si è indebolito andando a prendere all'ultimo minuto Nicola Legrottaglie, mentre la Juventus si è svenata per Matri del Cagliari. Già metabolizzata la cessione di Pazzini volta Inter. Occhio che la Sampdoria rischia una clamorosa retrocessione: ceduti Pazzini, Cassano e Marilungo, arrivati Macheda, Maccarone e Corradi!! Il prossimo avversario della Roma è il Brescia del rientrante Iachini al posto del fresco di esonero Beretta. La memoria del natch ci riporta indietro di sette anni o poco più. Era la seconda giornata della stagione 2003/04; per l'ultima volta la Roma avrebbe fatto una buona partenza, nell'ultima stagione romanista di Capello (sarà un caso?). Dopo la bella e sbalorditiva vittoria di Udine all'esordio la Roma scende in campo a Brescia con i neoacquisti Mancini, Carew e Chivu. Difronte a un Brescia allenato da De Biasi (che la settimana precedente aveva definito Totti un cascatore) e imbottito di giocatori buonissimi: Brighi, Mauri, Petruzzi, Di Biagio, Dainelli e Matuzalem la Roma sfodera una grinta da lupi e si divora letteralmente i leoncini lombardi: all'undecimo Montella, poi Chivu su punizione, doppietta di Totti (indimenticabile il secondo goal, un pallonetto da fuori area semplicemente perfetto) e in chiusura rigore di Carew fissarono il risultato su un rotondo 5-0 per noi!!
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