martedì 8 febbraio 2011

Inter-Roma 5-3.

Una partita semplicemente oscena. Varii commentatori si sono affrettati a definirlo un match divertente, persino Marco Borriello ha detto d'essersi divertito, ma abbiamo il sospetto che a divertirsi siano stati solamente l'interisti. Veniamo al "match": pronti via e la Roma và subito sotto con un goal da fuori area di Snejder sul quale Julio Sergio è bravissimo, a inginocchiarsi e guardare il pallone togliere la ragnatela agli incroci.... La Roma sembra, comunque, viva e riesce a buttarsi avanti facendo persino qualche scambio di prima. Proprio da una di queste azioni nasce il pareggio di Simplicio: percussione di Vucinic sul centro destra dell'area di rigore interista, discesa di Cassetti che riceve sulla corsa dal montenegrino, ingresso in area del laterale romanista che centra verso il secondo palo, sul quale è lesto il brasiliano a anticipare Maicon e pareggiare. Sembra essere nata un'altra partita, che la Roma potrebbe persino vincere. L'occasione migliore capita prima a Vucinic che tira da fuori area, Julio Cesar respinge sul tuffo di Borriello, ma lo stesso portiere nerazzurro respinge sui piedi dell'accorrente Menez, parecchio defilato che di prima tira, ma sempre Julio Sergio respinge. L'impresisone è quella di una partita tra due squadre con attacchi sufficientemente forti e difese estremamente mal posizionate: Ranocchia-Cordoba da parte nerazzurra sofforno molto, mentre la Roma soffre sugli esterni quest'anno latitanti in fase difensiva: Riise e Cassetti. La differenza è che la coppia sofferente nerazzurra era "di riserva"..... Sul capovolgimento dell'azione testè descritta una percussione di Eto'o terminata con un tiro debole sul quale si sdraia la pancia di Julio Sergio porta, nuovamente, in vantaggio l'Inter. E quì, purtroppo, finisce il secondo tempo, con un Eto'o e Maicon in fase offensiva semplicemente immarcabili. Nel secondo tempo la Roma che (non) t'aspetti. Una squadra involuta, incapace di creare un'azione che è una si porta sotto fino al 4-1. Prima un'errata valutazione del movimento sul fuorigiuoco da parte di Burdisso libera Pazzini in area di rigore: lo stesso argentino combina il patatrack, intervenendo da dietro in area sul Pazzo. Rigore ed espulsione. Eto'o calcia molto bene alla destra di Bertagnoli, che intuisce ma non prende. Pochi minuti ennesima percusione di Maicon, cross per Eto'o che di testa serve Thiago Motta solo in area di porta cbe non se lo fà dire due volta e insacca pel 4-1. Per noi è notte fonda. Ma la forza della disperazione molto può e, con gli ingressi di Taddei, Greco e Loria la Roma, sia pur in inferiorità numerica, riesce inaspettatamente a rientrare in partita. Prima una punizione di De Rossi deviata d'astuzia da Vucinic sembra rendere meno amara l'amarissima trasferta Meneghina, indi poscia, al 35esimo della ripresa, su corner e seguente batti ribatti è bravo Loria, al suo esordio stagionale, a insaccare il goal della speranza. A questo punto la Roma parte lancia in resta alla ricerca del pareggio miracolo (e a onor del vero immeritato), esponendosi, però, ai micidiali contropiede nerazzurri. Julio Sergio si riscatta, parando anche l'impensabile, sempre d'istinto, dimostrando, almeno dal punto di vista delle parate istintive, d'esser bravino. Ma in avanti le idee (e Borriello in primis) latitano, non essendoci idee non c'è ariosità di manovra e le distanze tra attacco e centorcampo sono sempre troppo lunghe, così al 44esimo sull'ennesimo contropiede culminato con l'ennesimo batti ribatti in area di porta l'Inter con Cambiasso trova il goal del definitivo 5-3 e del nostro definitivo addio a sogni scudettati. Nel finale di partita Ranieri si dirà soddisfatto, mentre Rosella Sensi, preoccupata per l'andamento che ha visto la Roma fare un punto in due partite, ha auspicato che non venga buttato a mare quanto di buono abbia fatto la sua Roma. Intanto dagli States arrivano rumors circa la preoccupazione della (probabile) nuova dirigenza circa la classifica romanista che, adesso, vedrebbe la compagine giallorossa persino fuori dall'Europa League.

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