venerdì 4 febbraio 2011

Inter-Roma. Il precedente.

Quella che và conchiudendosi verrà ricordata come quella "degli americani"! Giovedì 03 Febbraio 2011, al termine di una seduta prevista come "interlocutoria", si è usciti con la definizione di "migliore" relativa all'offerta presentata dal gruppo presieduto da Thomas Di Benedetto. Alcune fonti giornalistiche già parlano di Roma agli statunitensi, c'è, persino, chi si è sbilanciato in organigrammi: ritorno di Franco Baldini, arrivo di Sabatini, arrivo di Zeman pel settore giovanile. Insomma la fantasia vola. Registriamo, intanto, come da ADN Kronos (leggasi Pippo Marra) abbia già preannunciato persino i tempi: in poche parole la Roma, secondo l'ADN, dovrebbe diventare statunitense, al più tardi, il 16 Marzo prossimo. ASPETTIAMO.
Tornando a venti maggiormente "vicini" ci aspetta quella che negli ultimi anni fu la sfida scudetto per antonomasia. L'Inter "lamenta" l'assenza di Chivu, squalificato per 4 giornate dopo il pugno in faccia e alla traditora dato dall'ex romanista al barese Rossi nel posticipo dell'infrasettimanale vinto dai nerazzurri in Puglia per 3-0. Noi, invece, lamentiamo l'assenza di Mexes squalificato per due turni a seguito degli insulti che AVRBBE rivolto al quarto uomo al termine di Roma-Brescia. Evidentemente un vaffa vale mezzo pugno in faccia... la prossima volta conviene dare uno schiaffo! Registriamo, invece, il dietrofront della Lega in merito alle bestemmie: a Palermo Buffon ha palesemente sacramentato l'Altissimo in faccia alla telecamera e non ha subito alcuna sanzione.
La memoria del match di Domenica sera ci riporta indietro in un'epoca, anch'essa, di passaggio di consegne: era il 29 Aprile 1979 e la Roma era purtroppo impelacata nella lotta per non retrocedere. Sembrava, la trasferta di San Siro, una di quelle partite già segnate. Con le dirette antagoniste per la lotta per non retrocedere (Avellino, Vicenza e Bologna) impegnate in impegni più abordabili, per la Roma una sconfitta avrebbe significato l'impossibilità, nelle successive due giornate (Atalanta in casa e Ascoli in trasferta) di essere padrona del proprio destino. Invece il destino quella domenica avrebbe fatto scendere in campo una squadra con più di qualcuno che nei 4 anni successivi avrebbe fatto una scalata impressionante fino allo scudetto, Di Bartolomei e Pruzzo su tutti. Fu proprio il Bomber al 26esimo a sbloccare il risultato, a dare alla Roma il vantaggio necessario come l'ossigeno. De Nadai 10 minuti dopo avrebbe raddoppiato. Solamente al 70esimo Altobelli dimezzerà lo svantaggio su rigore. Nelle ultime due giornate la Roma avrebbe raccolto due pareggi, il primo drammatico in casa con l'Atalanta e il secondo a reti bianche ad Ascoli Piceno, contro i marchigiani ai quali serviva ugualmente un punto. Ma questa fu un'altra storia, sperando di non doverla vivere più!

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