Avevate mai visto un allenatore esonerato al diciassettesimo del primo tempo, soprattutto considerando il fatto che nel frattempo è pure cambiato l'organigramma societario? Beh, la Roma è riuscita a mettere su anche questo piccolo recordo. Andiamo con ordine: allora dopo la bruciante sconfitta di Genova, quinta partita di merda consecutiva, Ranieri è stato costretto a dare le dimissioni e sostituito da Top Gun Vincenzo Montella! Il tutto mentre a Trigoria veniva creata la figura del "Direttore Operativo" per Gipì Montali, un ulteriore esautoramento della figura di Rosella Sensi, ormai sempre più presidente commissariato.
Fatto stà che l'esordiente ex centravanti della Roma campione d'Italia si è trovato catapultato dai "Giovanissimi" alla prima squadra, con molti dubbi e molti amici in prima squadra. Sin dalla conferenza stampa di presentazione ha dimostrato buona personalità, mettendo in chiaro le cose ("Quì decido io!" le sue prime parole) e annunciando un ritorno al 4-2-3-1 di Spallettiana memoria. Il tutto corroborato dalla scelta societaria di affiancargli Andreozzi, ex preparatore atletico del tecnico futuro Juventus. In campo le cose si sono viste subito, col rientro di Doni e dell'improvvisamente guarito Pizarro. Inizialmente le uniche variazioni al tema Spallettiano sono Borriello al posto di TOTTI e Simplicio sul posto che fu di Perrotta (infortunatosi a Genova), infatti erano gli unici un po' spaesati in mezzo al campo. La partita si avvia in modo molto strano: infatti si riparte da calcio d'angolo sul quale non è perfetto Doni, colpito, comunque, dall'avanti avverso. Sembra di assistere a un match estivo, talmente sono bassi i ritmi dell'incontro. Al 45esimo un'accelerazione di Vucinic su palla persa dall'attacco romanista mette De Rossi in condizioni di tirare da dentro l'area di rigore. La palla è deviata dal difensore felsineo ed entra. La Roma è in vantaggio chiude così il primo tempo. Nella ripresa la Roma subuisce non poco il ritorno dei bolognesi, schiacciandosi in maniere eccessiva a ridosso della propria area di rigore, finchè Montella decide che sia arrivato il tempo di tornare agli antichi splendori e prima fà entrare Totti al posto dello spaesato Borriello, indi Brighi per Simplicio e, al 38esimo, Menez per Vucinic. La Roma è maggiormente pericolosa soprattutto nei contropiedi ben orchestrati dal Capitàno ora per Menez ora per Brighi che sciupa un'occasione d'oro. La sofferenza nelle retrovie è tanta, ma, onestamente, il Bologna non tesse trame offensive eccessivamente studiate. Fatto stà che, dopo tre minuti di recupero, Banti suggella la prima vittoria di Montella allenatore della Roma, con l'intera squadra che si abbraccia, un TOTTI lasciato un po' ai margini, anche se il primo abbracciato dal neo mister è stato proprio LUI.
Fatto stà che l'esordiente ex centravanti della Roma campione d'Italia si è trovato catapultato dai "Giovanissimi" alla prima squadra, con molti dubbi e molti amici in prima squadra. Sin dalla conferenza stampa di presentazione ha dimostrato buona personalità, mettendo in chiaro le cose ("Quì decido io!" le sue prime parole) e annunciando un ritorno al 4-2-3-1 di Spallettiana memoria. Il tutto corroborato dalla scelta societaria di affiancargli Andreozzi, ex preparatore atletico del tecnico futuro Juventus. In campo le cose si sono viste subito, col rientro di Doni e dell'improvvisamente guarito Pizarro. Inizialmente le uniche variazioni al tema Spallettiano sono Borriello al posto di TOTTI e Simplicio sul posto che fu di Perrotta (infortunatosi a Genova), infatti erano gli unici un po' spaesati in mezzo al campo. La partita si avvia in modo molto strano: infatti si riparte da calcio d'angolo sul quale non è perfetto Doni, colpito, comunque, dall'avanti avverso. Sembra di assistere a un match estivo, talmente sono bassi i ritmi dell'incontro. Al 45esimo un'accelerazione di Vucinic su palla persa dall'attacco romanista mette De Rossi in condizioni di tirare da dentro l'area di rigore. La palla è deviata dal difensore felsineo ed entra. La Roma è in vantaggio chiude così il primo tempo. Nella ripresa la Roma subuisce non poco il ritorno dei bolognesi, schiacciandosi in maniere eccessiva a ridosso della propria area di rigore, finchè Montella decide che sia arrivato il tempo di tornare agli antichi splendori e prima fà entrare Totti al posto dello spaesato Borriello, indi Brighi per Simplicio e, al 38esimo, Menez per Vucinic. La Roma è maggiormente pericolosa soprattutto nei contropiedi ben orchestrati dal Capitàno ora per Menez ora per Brighi che sciupa un'occasione d'oro. La sofferenza nelle retrovie è tanta, ma, onestamente, il Bologna non tesse trame offensive eccessivamente studiate. Fatto stà che, dopo tre minuti di recupero, Banti suggella la prima vittoria di Montella allenatore della Roma, con l'intera squadra che si abbraccia, un TOTTI lasciato un po' ai margini, anche se il primo abbracciato dal neo mister è stato proprio LUI.
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