giovedì 11 dicembre 2008

Alberto D'Aguanno.


Nella magica notte contro il Bordeaux a molti è sfuggito il triste anniversario: due anni dalla morte di Alberto D'Aguanno. Personalmente ricordo benissimo la giornata; era incredibile e impensabile: 41 anni, due figli, di cui uno piccolissimo (che mai conoscerà il padre!). Non è giusto e non è possibile. Sentii la notizia in chiusura di Tg1, riconobbi la sua fotografia sullo sfondo, ma ormai era in chisura... corsi su internet e lessi la ferale notizia. Non volevo crederci: il giornalista, dallo spiccato accento milanese, dipendente Mediaset, che scrisse su "Il Romanista" "Sapessi come è strano tifare Roma a Milano", adesso non ci sarebbe mai più stato! Uno dei più sinceri innamorati della Roma, ironico, asciutto e appassionato che ci teneva compagnia ogni giorno dalle frequenze di Rete Sport, che avrebbe voluto inventare la rubrica "Il pelo nell'uovo" per non creare eccessive esaltazioni nel pubblico romanista dopo ogni vittoria, lo avevamo perso per sempre. Alla vigilia del derby. Quel derby fu bruttissimo sotto ogni punto di vista. Non c'era la scenografia, lo avremmo perso male (3-0) e non avremmo avuto nemmeno Alberto D'Aguanno a sdrammatizzare. Personalmente non credevo, prima di quel giorno, di piangere la scomparsa di una persona che conoscevo solo per i suoi interventi radiotelevisivi, invece Alberto D'Aguanno riuscì a farmi capire anche questo!
In fotografia lo striscione dedicatogli in Sud Martedì scorso: "Due anni sono passati, ma non ci siamo mai scordati. Alberto D'Aguanno questa notte è anche tua!"

1 commento:

Barney Gumble ha detto...

E' tutta la settimana che lo cerco, bravo.