Ricomincia la Coppa Italia. La Roma, insieme alla Juventus, è la squadra col maggior numero di trofei vinti: 9. 1963/64; 1968/69; 1979/80; 1980/81; 1983/84; 1985/86; 1990/91; 2006/07; 2007/08. Questo dato statistico impone alla compagine giallorossa la necessità di puntare a triplicare i successi consecutivi in questa stagione, perchè ciò significherebbe essere la prima squadra su tre fronti: la prima ad aver vinto il trofeo tre volte di fila (non è mai successo a nessuno), la prima per numero di trofei vinti e la prima a potersi fregiare della stella d'argento che viene cucita in forma permanente sulle maglie di chi abbia vinto dieci trofei. Ecco perchè da domani, per i nostri colori, partirà l'assalto alla stellina. La formula adottata da questa stagione ci regala come avversario il Bologna, al primo turno (ottavi di finale): la partita è di SOLA andata e la si disputa sul campo della squadra meglio classificata nella stagione precedente, salvo accordi diversi tra le due compagini. Il calendario è a tabellone tennistico, e prevede anche per i quarti di finale la partita secca, mentre per la semifinale il doppio turno, così da arrivare alla finale, di nuovo secca. Allo stato attuale, qualora la Roma dovesse passare, incrocerebbe ai quarti di finale l'Inter a Milano. Dopo quattro finali di fila, si ha la certezza che sicuramente Roma e Inter non si troveranno ancora di fronte a contendersi la Coppa in Finale. Veniamo al turno di domani: affrontiamo, dopo un mese e mezzo dall'infausto pareggio, firmato Cicinho su autogoal, il Bologna, rigenerato dalla cura-Mihajlovic (5 pareggi e una vittoria in sei partite fin qui giocate). In Coppa Italia i precedenti non ci arridono: il 30 Agosto 1995 affrontammo i felsinei, appena tornati in serie B e pronti a conquistare la serie A col doppio salto, allenati da Renzaccio Ulivieri. Era, quel Bologna, una squadra imbottita di giocatori di rango, alcuni dei quali passati anche per Trigoria, con alterne fortune (Antonioli, De Marchi e Scapolo): insomma, la partita si giocò in turno serale, allo Stadio Renato Dall'Ara, e soccombemmo per un goal segnato all'8 st da Morello. Quella sconfitta decretò l'uscita di scena dei giallorossi di Mazzone dalla Coppa Italia sin troppo presto.Altra amara sorte nell'incrocio tra Roma e Bologna in Coppa Italia, risale alla stagione 1986/87. Era, quella Roma, detentrice del trofeo, allenata da Erikson, ormai pronto alle clamorose dimissioni, una squadra in forte declino: il mancato trionfo nella Coppa dei Campioni del 1984 aveva minato le sicurezze del Presidente Viola, che, anche per la folle scelta fatta dal Coni di ristrutturare l'Olimpico, non era più in grado di reggere l'urto economico dei nuovi potentati del calcio, Berlusconi in testa. Arrivammo a quella doppia sfida con il Bologna, in forte ribasso: la rimonta con scudetto sfiorato dell'anno precedente, aveva logorato la squadra, il processo di ringiovanimento tentato da Erikson aveva portato a scelte coraggiose, ma totalmente insensate(preferire Di Carlo a Bruno Conti è da ritiro immediato del patentino da allenatore). Due miserrimi pareggi, con aggregate svantaggioso, ci estromisero dalla Coppa Nazionale agli ottavi di finale. Brutti ricordi!
Nessun commento:
Posta un commento