
Che spettacolo, ragazzi.
La Coppa Italia non avrà lo stesso appeal che gli altri trofei nazionali hanno nel resto d'Europa, ma vincerla ti da una soddisfazione incredibile e può seriamente mettere un punto esclamativo su una squadra che sta seguendo un progetto tecnico.
La Coppa Italia non avrà lo stesso appeal che gli altri trofei nazionali hanno nel resto d'Europa, ma vincerla ti da una soddisfazione incredibile e può seriamente mettere un punto esclamativo su una squadra che sta seguendo un progetto tecnico.
Da quando il Mister siede sulla nostra panchina l'abbiamo vinta due volte e manca davvero un soffio per poter prendere anche la terza coccarda consecutiva, che vorrebbe dire 10 volte Campioni di Coppa Italia e cucirsi una stella d'argento sulla maglia. Perché alcuni traguardi vanno festeggiati adeguatamente e non scordiamoci che alzare trofei al cielo è sempre un'esperienza emozionante.
Il Bologna ha fatto la sua onesta partita, ma è evidente che contro questa Roma non ce n'è per nessuno. Pronti via e Montella (sì, proprio lui), va via sulla destra per poi rientrare e calciare di sinistro: una bellissima azione personale che avrebbe meritato più fortuna. Pochi minuti dopo è Ménez che dalla fascia opposta fa letteralmente ubriacare la difesa bolognese e va vicinissimo al vantaggio. La Roma c'è e vuole assolutamente la qualificazione.
Cicinho interpreta meglio di domenica scorsa il ruolo di centrocampista interno, soprattutto nel primo tempo, in cui è artefice di un paio di percussioni niente male, che innescano un Montella tonico e reattivo, almeno nei primi minuti. Per il Bologna, Marazzina prima e Cesar poi tentanto di mettere paura ad Artur, che tutto sommato passa una serata tranquilla e si limita al minimo indispensabile.
Nel secondo tempo i ritmi calano, ma è sempre la Roma che fa la partita. Ménez è una spina nel fianco del Bologna, salta l'uomo, scambia bene con Baptista, ma non trova la via delle rete. Il ragazzo sta comunque crescendo partita dopo partita. A venti minuti dalla fine, Vincenzino lascia il posto a un Vucinic scatenat, che dopo appena pochi secondi colpisce una traversa. Ma non ìè che il preludio al gol: ottimo scambio con Menez e grandissimo gol in diagonale che passa sotto le gambe di un Colombo fin troppo fortunato: finalmente la partita è sbloccata.
Al 41', Castellini perde goffamente un pallone che Mirko non deve far altro che sbattere in rete e così è: 2 a 0, partita finita e tutti a casa. Soprattutto Mihajlovic...
PAGELLE
ARTUR 6,5: Non era facile ripresentarsi all'Olimpico dopo le papere di domenica scorsa. Eppure stavolta è parso più sicuro e in un paio d'occasioni si è anche fatto notare. Bene così.
PANUCCI 6: Non incide come potrebbe, ma in campo uno come lui si sente sempre. El Grinta, sempre e comunque.
LORIA 6: Giocare accanto a un Mexes di questo livello aiuta parecchio, ma va detto che il suo l'ha fatto. Attento.
MEXES 8: Un alieno. Spaventoso. In pratica ha retto la difesa da solo e non contento è anche avanzato in una percussione pazzesca che per poco non mandava in gol Baptista. Insuperabile.
CASSETTI 6: Spinge e difende bene, anche se non è ancora al top della forma. Tuttavia sta tornando e si vede.
CICINHO 5,5: Bene il primo tempo ma si perde totalmente nel secondo. Va detto che giocava interno di centrocampo, dunque ha delle attenuanti.
DE ROSSI 6,5: 250 presenze con la maglia della Roma a 25 anni non sono cose da tutti. Capitan Futuro non gioca ai suoi livelli, ma anche sottotono vale più di tutto il Bologna. Grande.
BRIGHI 6: Qualità, sostanza e intelligenza. Nonostante le lusinghe di questi giorni non si monta la testa e lavora sempre a testa bassa. Un esempio.
BAPTISTA 6: La bestia è un po' appannata e si vede. Non riesce a dare il contributo che potrebbe e fa di tutto per migliorare, arrivando persino a un passo dal gol.
MENEZ 7: Fa ammattire tutto il Bologna, crossa, salta, corre, tira, fa l'assist per il gol e quando esce finalmente si fa una bella risata. Occhio, questo è veramente forte...
MONTELLA 6: Ce la mette davvero tutta, getta il cuore oltre l'ostacolo e per la seconda volta nell'arco di 3 giorni va vicino al gol. I limiti fisici ci sono, ma ha ritrovato lucidità.
Sostituzioni:
Il Bologna ha fatto la sua onesta partita, ma è evidente che contro questa Roma non ce n'è per nessuno. Pronti via e Montella (sì, proprio lui), va via sulla destra per poi rientrare e calciare di sinistro: una bellissima azione personale che avrebbe meritato più fortuna. Pochi minuti dopo è Ménez che dalla fascia opposta fa letteralmente ubriacare la difesa bolognese e va vicinissimo al vantaggio. La Roma c'è e vuole assolutamente la qualificazione.
Cicinho interpreta meglio di domenica scorsa il ruolo di centrocampista interno, soprattutto nel primo tempo, in cui è artefice di un paio di percussioni niente male, che innescano un Montella tonico e reattivo, almeno nei primi minuti. Per il Bologna, Marazzina prima e Cesar poi tentanto di mettere paura ad Artur, che tutto sommato passa una serata tranquilla e si limita al minimo indispensabile.
Nel secondo tempo i ritmi calano, ma è sempre la Roma che fa la partita. Ménez è una spina nel fianco del Bologna, salta l'uomo, scambia bene con Baptista, ma non trova la via delle rete. Il ragazzo sta comunque crescendo partita dopo partita. A venti minuti dalla fine, Vincenzino lascia il posto a un Vucinic scatenat, che dopo appena pochi secondi colpisce una traversa. Ma non ìè che il preludio al gol: ottimo scambio con Menez e grandissimo gol in diagonale che passa sotto le gambe di un Colombo fin troppo fortunato: finalmente la partita è sbloccata.
Al 41', Castellini perde goffamente un pallone che Mirko non deve far altro che sbattere in rete e così è: 2 a 0, partita finita e tutti a casa. Soprattutto Mihajlovic...
PAGELLE
ARTUR 6,5: Non era facile ripresentarsi all'Olimpico dopo le papere di domenica scorsa. Eppure stavolta è parso più sicuro e in un paio d'occasioni si è anche fatto notare. Bene così.
PANUCCI 6: Non incide come potrebbe, ma in campo uno come lui si sente sempre. El Grinta, sempre e comunque.
LORIA 6: Giocare accanto a un Mexes di questo livello aiuta parecchio, ma va detto che il suo l'ha fatto. Attento.
MEXES 8: Un alieno. Spaventoso. In pratica ha retto la difesa da solo e non contento è anche avanzato in una percussione pazzesca che per poco non mandava in gol Baptista. Insuperabile.
CASSETTI 6: Spinge e difende bene, anche se non è ancora al top della forma. Tuttavia sta tornando e si vede.
CICINHO 5,5: Bene il primo tempo ma si perde totalmente nel secondo. Va detto che giocava interno di centrocampo, dunque ha delle attenuanti.
DE ROSSI 6,5: 250 presenze con la maglia della Roma a 25 anni non sono cose da tutti. Capitan Futuro non gioca ai suoi livelli, ma anche sottotono vale più di tutto il Bologna. Grande.
BRIGHI 6: Qualità, sostanza e intelligenza. Nonostante le lusinghe di questi giorni non si monta la testa e lavora sempre a testa bassa. Un esempio.
BAPTISTA 6: La bestia è un po' appannata e si vede. Non riesce a dare il contributo che potrebbe e fa di tutto per migliorare, arrivando persino a un passo dal gol.
MENEZ 7: Fa ammattire tutto il Bologna, crossa, salta, corre, tira, fa l'assist per il gol e quando esce finalmente si fa una bella risata. Occhio, questo è veramente forte...
MONTELLA 6: Ce la mette davvero tutta, getta il cuore oltre l'ostacolo e per la seconda volta nell'arco di 3 giorni va vicino al gol. I limiti fisici ci sono, ma ha ritrovato lucidità.
Sostituzioni:
RIISE 6,5 (Cassetti): Spinge come non mai: vuole vincere anche lui. Thunderbolt sta tornando (speriamo...)
VUCINIC 7,5 (Montella): Quando si ricorda di essere forte, non ce n'è per nessuno.
OKAKA ng (Ménez)
L'avversario:
Sinisa: mettete a sede.
VUCINIC 7,5 (Montella): Quando si ricorda di essere forte, non ce n'è per nessuno.
OKAKA ng (Ménez)
L'avversario:
Sinisa: mettete a sede.
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