Dopo una settimana intensa e, come al solito, segnata da troppi infortuni (Vucinic e Aquilani, gli ultimi) la Roma si ritroverà Sabato alle 18.00 per affrontare in casa il Siena, ultimo match prima della trasferta all'Emirates Stadium contro i Gunners. Nonostante la differente storia e il differente blasone delle due squadre (per quanto è da ricordare come il Siena, unitamente all'Inter, sia l'unica squadra a non essere retrocessa in serie B), la partita di Sabato è tuttaltro che facile per i nostri sempre, ma mai abbastanza, amati magici colori. La storia degli incontri tra le due squadre, in campionato, è costellata di risultati clamorosi, al punto tale che per il Siena l'Olimpico può, a ben diritto, definirsi, campo non ostile. Ma noi, per non lasciare nulla di intentato, ripercorreremo la storia degli incontri in serie A tra Roma e Siena dall'inizio. Era il 22 Febbraio 2004 e, l'ultima Roma di Capello, stava attraversando il periodo di maggior forma della stagione. Due settimane prima aveva stritolato in casa la Juventus per quattro a zero, e, di lì a due settimane, avrebbe rifilatto quattro pappine prima al Parma a Parma e poi all'Inter in casa. Nonostante il ritardo accumulato a Gennaio sul Milan ancora sembrava fattibile il quarto scudetto. Ecco, quel giorno, freddo e umido, come solo Roma sà essere quando il resto d'Italia è sferzato dalla neve, scende all'Olimpico il Siena dell'ex e futuro laziale Papdopulo. E' la giornata di grazia di Fantantonio Cassano che, al cospetto di un inebetito Cufrè che non sà più come fermarlo, regala all'Olimpico la magia di una tripletta, più altre magie sparse. Ma è anche il giorno dell'ultimo goal in giallorosso per Supermarco Delvecchio. Quello che sarebbe potuto sembrare un passaggio di consegne simbolico, si rivelerà un canto del cigno per entrambi. Completeranno il tabellino un goal di Totti e uno di Mancini, un rigore parato dall'esordiente Fortin allo stesso Capitano all'11' del secondo tempo (sul tre a zero) e le espulsioni del senese Juarez e del nostro Zebina. Il risultato parlerà di un sonante 6-0. Dallo 08 Febbraio allo 07 Marzo 2004, in cinque partite la Roma segnerà 14 goals e ne subirà due. (Afforntando Juventus, Ancona, Siena, Parma e Inter). Sembrava l'avvio di un grandissimo finale di stagione, nel quale nulla ci sarebbe stato precluso, invece fu l'ultimo sussulto di quella generazione di romanisti, quella del terzo scudetto, prima che un marzo abominevole, segnalasse la primavera delle sventure che ci avrebbero accompagnato per i successivi 18 mesi. Ma questa è un'altra storia: speriamo che non si ripeta.

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