mercoledì 11 febbraio 2009

Questa me la appunto...

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"Il sereno torna sul cielo di Trigoria. Dopo un inizio da incubo la squadra guidata da Luciano Spalletti ha ripreso a marciare da "prima della classe". Una dimostrazione di forza che ha spazzato via le "pretendenti" al quarto posto (Genoa e Napoli) arrivando ad un solo punto dall'ultimo ostacolo chiamato Fiorentina. Ma l'ambizione di Totti e company guarda molto più avanti e punta dritto al "podio". Secondo o terzo posto, l'importante è assicurarsi una "medaglia" che conta per la Champions del prossimo anno.
L'AGENTE "ESTERNO" - Dal giorno del derby, da quel gol di Baptista qualcosa è scattato nella testa degli uomini di Trigoria. Un qualcosa che, però, pare abbia avuto un input decisivo da eventi "esterni" al terreno di gioco. Pochi giorni prima della fine del mese di novembre su parecchi organi di stampa (ri)cominciavano a circolare le voci di nuovi "fondi" interessati all'acquisizione del pacchetto di maggioranza dell'as Roma. Dopo il sogno russo e americano, questa volta i dollari sarebbero giunti direttamente dai giacimenti di petrolio della Tunisia. Voci (naturalmente) smentite con comunicati firmati Italpetroli-as Roma.
DEADLINE - L'attenzione, poi, si è spostata al 31 dicembre, la "deadline" stabilita da Unicredit come giorno limite per saldare la prima rata del debito con l'Istituto di Credito da parte della famiglia Sensi. Soldi che non sono mai entrati nelle casse di Unicredit. Una "mancanza" che per alcuni giorni aveva fatto riaffiorare la notizia di una prossima cessione da parte dell'as Roma. Voci, questa volta, così deboli che sembravano un soffio di vento se paragonate al "Ciclone Soros".
LE ACQUE CHETE - Ma come si dice: "Le acque chete rompono i ponti". E, come fu quasi vent'anni fa per il passaggio dell'as Roma dalle mani di Giuseppe Ciarrapico a quelle di Franco Sensi, o, ancora prima, da quelle di Gaetano Anzalone a quelle di Dino Viola, anche in questi giorni, nel silenzio più assoluto (facilitato anche dai nuovi successi in campo), la società giallorossa (pare) stia pian piano passando di mano. NOMI "SCONOSCIUTI" - Una storia già vissuta tanti anni fa, fatta di nomi "sconosciuti" alla massa (nel 1979 Dino Viola era un imprenditore più che altro sconosciuto dalle nostre parti, stesso discorso nel 1994 per Franco Sensi), di trattative fatte di soldi e progetti (reali), di particolari da non trascurare, di un passaggio "soft" da una famiglia innamorata dall'as Roma ad un'altra legata dallo stesso affetto per i colori giallorossi.
SI TIRANO LE SOMME - Questa volta preferiamo non fare nomi. Basta false illusioni, personaggi altisonanti o (falsi) progetti "stellari". Niente dollari da buttare ma un'attenta gestione della Roma che verrà fatta di un nuovo stadio, del rilancio del marchio e, finalmente, con l'investimento di nuovi soldi "freschi" slegati dal puro autofinanziamento. Una trattativa (che pare) decisamente avanzata al punto che (pare) tutti i componenti dello staff dirigenziale e del personale di Trigoria stiano "chiudendo i cassetti" e tirando le somme per ripartire da zero con la nuova proprietà.
IL "TRAGHETTATORE" - Un punto in comune, la vecchia e la nuova proprietà (pare) l'abbiano trovato subito nel nome che dovrebbe segnare la continuità di un progetto: Luciano Spalletti. Dovrebbe essere proprio il tecnico di Certaldo l'uomo scelto per costruire la Roma che verrà. Piena libertà nella scelta degli uomini fuori e dentro dal campo. Ogni rinnovo, esclusione o nuovo acquisto passerà dalle sue labbra. Al suo fianco ci sarà naturalmente Bruno Conti pronto (si dice) ad una carica di primo rilievo nell'as Roma.
BACIAMO... I PIEDI - L'esclusione di Panucci, i dubbi sul rinnovo di Aquilani, l'amore ritrovato di giocatori (ad esempio) come De Rossi e Vucinic che se ad ottobre non facevano nulla per nascondere il loro dissapore per la visitina di Spalletti a Parigi, oggi (parole di "Capitan Futuro") sarebbero addirittura disposti a "baciare la strada dove cammina il tecnico toscano". Se a queste si aggiungono i cambiamenti di "umore" di Totti, Cicinho e della stessa proprietà... I conti, cominciano a tornare.
ASPETTANDO GIUGNO - Insomma, da quel famoso derby "Bestiale", molte cose sono cambiate. Segno di una serenità ritrovata fuori e dentro il campo. A giugno (forse) si scioglieranno gli ultimi dubbi magari con un bel regalo (Fabio Quagliarella) a dare il benvenuto alla nuova Proprietà."
Permettetemi un commento: un bell'esempio di onanismo mentale non firmato.... la prossima notizia sarà: "Un giorno pioverà!". Una certezza!
Intanto rispolvero le vecchie polpettine! (Non foss'altro per le coincidenze cronologiche: non appena la Roma ammolla tre fischioni ecco che escono "notizie" come questa, così pregna di fatti, fonti e certezze!)

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