domenica 21 novembre 2010

Roma - Udinese 2-0. Olè!

Madames et monsieurs, voilà Jeremy Menéz, le Roi.

Stiamo esagerando? Forse, ma giusto un po'. Perché amici miei, qui siamo davanti a un talento vero, che finalmente è esploso in tutta la sua incredibile classe. Controllo di petto sulla trequarti, dribbling con cui irride i malcapitati Benatia e Coda e destro a giro sul secondo palo che lascia immobile Handanovic... il risultato non può che essere una standing ovation totale dell'Olimpico, che finalmente si coccola il suo gioiello. Erano mesi che (anche dalle pagine di questo blog) i tifosi chiedevano al Mister di dare continuità al francese, di credere in lui soprattutto come trequartista (il suo ruolo, spero si sia capito, è quello, punto.), di farlo crescere all'ombra del Capitano e farlo finalmente sentire uno dei pilastri di questa squadra. Per la Sud lo è diventato, ora sta a lui confermarsi su questi livelli. Dalla sua parte ha classe e talento da vendere... un pizzico d'impegno in più e le standing ovation - che l'Olimpico riserva solo ai più grandi - saranno per lui una piacevole abitudine.

Buone prestazioni anche da parte di Simplicio e Greco, che si fanno trovare concentrati e attenti ancora una volta, mentre a distanza di qualche ora, ancora non riusciamo a spiegarci il rosso di Burdisso. Mah.
Partita come sempre maiuscola di Borriello, che segna ancora una volta sotto la sud: tecnica e forza si fondono nel sesto centro stagionale. L'attaccante tanto atteso dai tempi di Batistuta è lui, ragazzi. Messa al sicuro la vittoria, Ranieri (che appare decisamente più sereno rispetto alle prime settimane) sostituisce saggiamente sia il centravanti che Menéz, in vista del prossimo impegno di Champions League contro il Bayern Monaco. Al loro posto i due più grandi interrogativi della stagione giallorossa: Baptista e Adriano. I due non incidono più di tanto sulla gara, riuscire a recuperarli sarebbe fantastico ma sembra una missione (quasi) impossibile.
Sor Clà, pensace te.

Daje!

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