Continua la marcia di avvicinamento della Roma al verdetto di fine stagione. Al momento non sappiamo quale sarà, speriamo, solamente, di non doverci mangiare le mani per i punti buttati a inizio stagione. Dal punto di vista societario, per quanto si avvicinino i tempi della redazione della short list, con relativa escussione della DUE DILIGENCE, ancora tutto è nebuloso. Sul tappeto sembrano essere rimasti in tre: Aabar (il più gradito alla tifoseria, ma quello che NON comprerà mai la Roma), un non ben chiaro fondo di Boston e il temutissimo Angelucci, (al contrario di Aabar sgradito alla tifoseria, ma graditissimo dalle parti di Palazzo Chigi). Intanto Rotschild, conscia dell'impossibilità, perlomeno, di rientrare della situazione creditoria vendendo la Roma all'editore Angelucci, pare abbia deciso di procrastinare i tempi per la presentazione delle offerte vincolanti; probabilmente in attesa del 14 Dicembre 2010, allorquando Berlusconi si presenterà per la fiducia in Parlamento: se dovesse cadere il Governo potrebbero aprirsi scenari interessanti anche per la Roma. Vediamoli
A) Si và alle elezioni, potrebbe essere l'occasione d'oro per vendere la Roma anche a imprenditori stranieri, approfittando della momentanea vacanza di potere. Il rischio portrebbe essere legato a una riluttanza da parte di compratori stranieri a fare investimenti in un mercato fortemente "Illegale" come quello italiano, senza sapere chi e come lo dovesse governare. In quest'ultimo caso sarebbe estremamente probabile la permanenza in sella di una Rosella Sensi sempre più "commissariata" e si aprirebbero scenari tragici per la Roma, in vista tanto della stagione 2011-12, quanto per la successiva estate, con la Roma totalmente di proprietà della Banca.
B) Nasce un governo tecnico: sarebbe estremamente interessante capire quale "pendenza" politica avrebbe: un governo ancora a forte presenza leghista, magari non palesemente osteggiato da Berlusconi regalerebbe una nuova speranza a Angelucci, un governo palesemente osteggiato da Berlusconi avrebbe, dal punto di vista romanista, l'indubbio merito d'essere talmente antiberlusconiano da accettare qualsiasi operazione, sarebbe sicuramente impelacato in faccende ben maggiori, quindi potrebbe sorvolare su una questione tutto sommato marginale come la cessione della Roma; ma, dal punto di vista romanista, allontanerebbe ancora una volta un imprenditore straniero, perchè, dal punto di vista dell'imprenditoria straniera, significherebbe entrare in un giro politicamente non chiaro, oltretutto col forte rischio di essere stati benedetti da una classe dirigente che, alla prossima tornata elettorale, sarebbe a forte rischio "scomunica". Insomma non si entra in Vaticano a dispetto del Papa!
Senza pensare a queste brutture rimettiamoci in campo. Il campo ci racconta di una Roma reduce da una bellissima rimonta in casa ai danni del Bayern Monaco. Prima di usare il termine storica o "eroica" ci andrei piano: il Bayern ha giocato, se l'è giocata, ma è sempre una squadra già matematicamente qualificata e balbettante in campionato.... quindi è probabile che la Roma abbia saputo mettere quel qualcosa in più che Martedì i bavaresi non avevano. Fatto stà che la Roma, in due mesi, ha battuto i campioni e i vice-campioni d'Europa!!
Il prossimo incontro è previsto per Domenica sera alle 20,45 a chiusura della giornata. La memoria ci riporta a Domenica 06 Maggio 2007; nella stgione Strana del post-calciopoli la Roma arrivò ben seconda riuscendo a togliersi qualche soddisfazione, ma non impensierendo mai l'Inter che, infatti, avrebbe vinto lo scudetto con circa 20 punti di vantaggio. Purtuttavia anche per noi c'era un qualcosa da conquistare, oltre alla riconferma per la Champions dell'anno precedente e il secondo posto al netto delle penalizzazioni: la Scarpa d'oro per l'Immenso. Proprio quella partita fu una delle pietre miliari lungo il cammino del primo trofeo individuale vinto da un giocatore della Roma. Una gran punizione dai 20 metri al diciassettesimo di Totti e poi un goal magistrale con un'azione da calcio a cinque di Cassetti al 36esimo regolarono il Palermo. Nel finale un goal di Giovanni Tedesco rese meno amaro il pomeriggio per gli uomini del duo Gobbo-Pergolizzi
A) Si và alle elezioni, potrebbe essere l'occasione d'oro per vendere la Roma anche a imprenditori stranieri, approfittando della momentanea vacanza di potere. Il rischio portrebbe essere legato a una riluttanza da parte di compratori stranieri a fare investimenti in un mercato fortemente "Illegale" come quello italiano, senza sapere chi e come lo dovesse governare. In quest'ultimo caso sarebbe estremamente probabile la permanenza in sella di una Rosella Sensi sempre più "commissariata" e si aprirebbero scenari tragici per la Roma, in vista tanto della stagione 2011-12, quanto per la successiva estate, con la Roma totalmente di proprietà della Banca.
B) Nasce un governo tecnico: sarebbe estremamente interessante capire quale "pendenza" politica avrebbe: un governo ancora a forte presenza leghista, magari non palesemente osteggiato da Berlusconi regalerebbe una nuova speranza a Angelucci, un governo palesemente osteggiato da Berlusconi avrebbe, dal punto di vista romanista, l'indubbio merito d'essere talmente antiberlusconiano da accettare qualsiasi operazione, sarebbe sicuramente impelacato in faccende ben maggiori, quindi potrebbe sorvolare su una questione tutto sommato marginale come la cessione della Roma; ma, dal punto di vista romanista, allontanerebbe ancora una volta un imprenditore straniero, perchè, dal punto di vista dell'imprenditoria straniera, significherebbe entrare in un giro politicamente non chiaro, oltretutto col forte rischio di essere stati benedetti da una classe dirigente che, alla prossima tornata elettorale, sarebbe a forte rischio "scomunica". Insomma non si entra in Vaticano a dispetto del Papa!
Senza pensare a queste brutture rimettiamoci in campo. Il campo ci racconta di una Roma reduce da una bellissima rimonta in casa ai danni del Bayern Monaco. Prima di usare il termine storica o "eroica" ci andrei piano: il Bayern ha giocato, se l'è giocata, ma è sempre una squadra già matematicamente qualificata e balbettante in campionato.... quindi è probabile che la Roma abbia saputo mettere quel qualcosa in più che Martedì i bavaresi non avevano. Fatto stà che la Roma, in due mesi, ha battuto i campioni e i vice-campioni d'Europa!!
Il prossimo incontro è previsto per Domenica sera alle 20,45 a chiusura della giornata. La memoria ci riporta a Domenica 06 Maggio 2007; nella stgione Strana del post-calciopoli la Roma arrivò ben seconda riuscendo a togliersi qualche soddisfazione, ma non impensierendo mai l'Inter che, infatti, avrebbe vinto lo scudetto con circa 20 punti di vantaggio. Purtuttavia anche per noi c'era un qualcosa da conquistare, oltre alla riconferma per la Champions dell'anno precedente e il secondo posto al netto delle penalizzazioni: la Scarpa d'oro per l'Immenso. Proprio quella partita fu una delle pietre miliari lungo il cammino del primo trofeo individuale vinto da un giocatore della Roma. Una gran punizione dai 20 metri al diciassettesimo di Totti e poi un goal magistrale con un'azione da calcio a cinque di Cassetti al 36esimo regolarono il Palermo. Nel finale un goal di Giovanni Tedesco rese meno amaro il pomeriggio per gli uomini del duo Gobbo-Pergolizzi
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