venerdì 12 novembre 2010

Juventus-Roma.Il precedente.

Continua il ciclo di fuoco per la Roma. Ancora una volta non abbiamo il tempo di festeggiare una bella vittoria (3-2 sulla Fiorentina assolutamente bugiardo. Sarebbe potuta finire 8-1!) che ci aspetta un altro bell'incontro. Ah se non avessimo buttato tutti quei punti a inizio stagione!! L'avversario questa volta è l'Avversario. Niente popò di meno che la Rubbentus! Nonostante nel dopo calciopoli la Juventus abbia perso parecchia della tracotanza che ne caratterizzò il dominio nel decennio 1994-2006, lo stile a strisce continua a fare capolino, soprattutto in relazione alla spocchia con la quale trattano il buon Claudio Ranieri, capace, almeno a Torino, di dipingere due assoluti capolavori con un terzo e un secondo posto, nelle prime due stagioni dopo il ritorno in Serie "A". L'avversario che Sabato ci troveremo davanti è infarcito di ex col dente più o meno avvelenato: Delneri, che, pur non avendo mai rilasciato dichiarazioni antiromaniste e pur appalesando un ottimo rapporto con Totti, e gli altri reduci della sua infelice esperienza romanista, ha sempre impostato le partite contro di noi sul filo della combattività estrema, non regalandoci alcunchè. Inoltre ci troveremo di fronte Storari, ex portiere degli Allievi della Roma, il quale, pur non nascondendo mai la sua fede giallorossa, ha sempre spolverato prove al di sopra della media quando s'è confrontato contro la Lupa. Non possiamo sorvolare su Simone Pepe, attualmente adattato persino al ruolo di terzino, che, pur dichiarandosi a ogni piè sospinto romanista DOC, ha sempre fatto tribolare la retroguardia giallorossa. Ma di tutti gli ex, l'ex più ex di tutti non può non essere Alberto Aquilani. Il principino, che a Roma ha sofferto l'ingombrante presenza di due totem suoi amici come Totti e De Rossi, ha più e più volte dichiarato di essersi sentito lacerare il cuore nell'essersi visto ceduto al Liverpool, e adesso che giuoca con la Rivale forte di sempre non riusciamo nemmeno a immaginare cosa gli passerà per la testa. Sappiamo quanto dispiace a noi vederlo indossare un'altra casacca, per giunta qualla zebrata! La memoria del match ci riporta a una data importante: era Sabto 29 Settembre 2001, il mondo era ancora choccato dalle immagini di due martedì prima, allorquando quattro aeroplani furono usati come siluri su New York e Washington. Ci rendevamo conto di come il mondo stesse cambiando, ma quella sera, per noi, il Mondo tornò ad essere quello fantstico di 104 giorni prima, allorquando divenimmo per la terza volta campioni d'Italia. Ebbene quella sera allo Stadio Delle Alpi di Torino la Roma smise di festeggiare lo scudetto di tre mesi prima e CONCENTRATISSIMA, per quanto si fosse solo alla quarta giornata, stritolò, con una prova magistrale, la Juventus grazie ad un goal per tempo, firmato Gabriel Omar Batistuta al 37esimo del primo tempo con una punizione da venti metri e, al 48esimo del Secondo tempo, con un contropiede PERFETTO orchestrato Cafu-Montella e concluso da Assunçao. Agli ordini di Graziano Cesari quella sera il tabellino parlerà di Juventus 0-Roma 2: purtroppo si sarebbe perpetrata la triste tradizione che vuole la Roma trionfante a Torino non Campione d'Italia.... ma questa è un'altra (VECCHIA) storia!


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