Due tempi, due volti. Una Roma perde il primo tempo 2-0, travolta dalla furia del Bayern di Gomez. L’altra vince il secondo 3-0, grazie alle idee di Menez, alla grinta di Borriello, alla tenacia di De Rossi e alla puntualità di Totti. Nel giorno in cui UniCredit ha definito la short list per la cessione della società, riducendo a tre i pretendenti (il romano Angelucci, il fondo di Abu Dhabi Aabar e un imprenditore statunitense), i giallorossi tornano a vincere in Champions all’Olimpico grazie ai gol di Borriello, De Rossi e Totti e adesso nell’ultima sfida a Cluj basta un punto per qualificarsi agli ottavi. Si comincia con Totti che sorride ad Adriano in panchina, le due tifoserie (gemellate) che si scambiano convenevoli, Ranieri che punta ancora su Greco e dà spazio a Borriello e Vucinic, Van Gaal (che ha dovuto lasciare in Germania gente come Van Bommel, Olic, Robben e Klose oltre allo squalificato Schweinsteiger) che manda in campo il secondo portiere e ne porta solo sei in panchina. Bastano quelli in campo, almeno nel primo tempo. Basta Mario Gomez, che con la doppietta di stasera si porta a quindici gol stagionali. Basta Ribery, che con i suoi movimenti precisi e veloci manda in tilt la difesa della Roma. Una difesa che in Champions comunque continua a subire troppo: 10 gol nelle 5 partite europee di questa stagione. Il primo brivido arriva al 2’ con un rinvio maldestro di Julio Sergio, decisamente in giornata no, che finisce tra i piedi di Gomez che lo grazia. La Roma ci prova con Borriello, che di sinistro impegna Kraft, Menez, che spara alto dopo un tiro di Borriello respinto dal portiere, e con Vucinic da fuori. Il Bayern pressa, i giallorossi soffrono ma al 23’ hanno la prima vera occasione della partita: botta da fuori di Greco, respinta corta del portiere ma il tiro di Vucinic finisce in curva. Il Bayern ne approfitta e cresce. Cassetti salva su Gomez ma al 33’ Ribery dal lato destro dell’area inventa un assist che spiazza tutta la distratta difesa della Roma: Mario Gomez non perde tempo, Cassetti lo chiude male e l’attaccante realizza la rete del vantaggio. Passano sei minuti e rieccolo, con i suoi 189 centimetri, sfruttare al meglio l’assist di Mueller dopo un pessimo retropassaggio di Menez, attaccare l’area giallorossa e di destro infilare uno Julio Sergio ancora stordito. Potrebbe arrivare lo 0-3, ma l’arbitro Mallenco non vede il fallo in area di Brighi su Ribery. Nell’intervallo cambia qualcosa. Nella ripresa in campo c’è un’altra Roma. Ranieri toglie Greco, nervosissimo, e manda in campo Simplicio. Tempo quattro minuti e arriva il gol: Menez sulla fascia destra si beve Demichelis dopo una progressione irresistibile, serve al centro Borriello che resiste alla marcatura di Lahm e infila Kraft. Lo stadio esplode e carica i giallorossi, un minuto dopo la Roma è di nuovo nell’area avversaria ma lo stop di Simplicio è decisamente poco elegante. Borriello è iperattivo, recupera palloni imprendibili, ma il Bayern ora è chiuso bene. Meno la Roma, chiaramente sbilanciata, che rischia mandando al tiro Mueller. Ranieri si infuria. Menez, opaco nel primo tempo, torna ad essere quello che ha esaltato Roma nelle ultime settimane: al 16’ assist perfetto in mezzo all’area, la palla finisce tra i piedi di Simplicio che a porta vuota tira male, lasciando a Kraft il tempo di arretrare e compiere un altro mezzo miracolo dopo aver tolto il pallone dalla testa di De Rossi. Non è finita: dalla distanza ci prova Brighi, altra prodezza del portiere. A poco più di un quarto d’ora al termine Van Gaal leva Mueller e mette Contento, meglio coprirsi un po’ con una Roma così. Mentre Ranieri azzarda: fuori Brighi dentro Totti. Al 36’ Vucinic, assolutamente in ombra fino a questo momento, serve Riise sulla sinistra che sforna un assist al bacio per Daniele De Rossi, forse il peggiore in campo, che di destro a portiere battuto firma il pareggio. Due minuti dopo: Totti lancia Borriello, Kraft lo atterra. Stavolta l’arbitro vede: calcio di rigore. E il capitano dal dischetto non sbaglia. Roma in vantaggio. Il Bayern, che nel secondo tempo non è mai entrato in partita, non reagisce. Per la squadra di Ranieri, che tra campionato e coppe non perde dal 19 ottobre, un trionfo assoluto
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