venerdì 15 maggio 2009

Roma-Catania: i precedenti.

Il campionato si avvia alla conclusione, penultima partita casalinga della Roma, finalmente questa stagione si sta spegnendo tra mille dubbi sul futuro e poche certezze sul presente, certezze delle quali avremmo fatto volentieri a meno. Lazio che ci scuce la coppetta (complimenti a loro, hanno vinto una coppa italia, sembra abbiano vinto la champions.... comunque è evidente come ciò che per noi è un fallimento, al massimo un ripiego, per loro è l'apoteosi!), Spalletti sempre più vicino ai ladri, quattro fischi presi da Inter, Juventus, Lazio e Fiorentina (e ancora non sappiamo quanti ce ne farà Milan...), intanto non si sà se la società passerà di mano o no; per la cronaca oggi Italpetroli ha diramato un comunicato nel quale viene, per la prima volta, citato il nome di un soggetto interessato Vinicio Fioranelli, a capo di una cordata svizzero tedesca, unitamente a misteriosi soggetti italiani, e arabi (o forse libici, non è chiaro!).... considerando che le società svizzere sono di norma anonime, cioè nelle quali non è obbligatoria la pubblicazione dei nomi degli azionisti, a qualsiasi livello, la domanda è: "Vinicio Fioranelli, che di professione fà il mercante di pomodori, come può pensare di comprarsi la Roma? Chi c'ha dietro?!"
Con questi dubbi e con le abominevoli certezze ci avviciniamo all'anticipo del Sabato alle 18.00 dello Stadio Olimpico (a proposito ma le ultime quattro giornate non dovrebbero essere tutte contemporanee per regolamento?). Affrontiamo il Catania, una delle squadre che maggiormente ci odia su tutto il panorama nazionale (ovviamente dopo le merde biancoblu, ma quelli non contano!)... chissà perchè?
La memoria ci riporta indietro di più di un quarto di secolo: 31 Dicembre 1983, quattordicesima del campionato 1983/84. Alla vigilia di capodanno si presentano sl prato dell'Olimpico la Roma campione d'Italia e il Catania lanciato a mettere il record negativo di punti per una squadra di Serie "A". Di fronte a un Catania invischiato nella lotta per non retrocedere con la Lazio (all'epoca gli sfigati avevano trovato la loro dimensione... penultimi!) si scaglia una Roma sicura della propria forza che, senza sforzarsi troppo, liquidi gli etnei con un goal del terzino Aldo Maldera al 31esimo. Per i siciliani poco varranno i numerosi uomini legati a vario titolo alla Roma (Chinellato, Ranieri e Carnevale), nonchè l'icona calcistica degli anni ottanta Aldo Cantarutti, quel giorno, con un solo morso ben sferrato, i lupi sbranarono gli elefanti!

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