Bruttissima partita quella andata in scena all'Olimpico. In uno stadio ormai ricolmo di odio verso la famiglia Sensi, vuoto in larga parte, con tifosi schierati l'un contro l'altro, scende in campo una stramaggica inizialmente avvelenata, con gli occhi di tigre che al dodicesimo trova il vantaggio con Simoncino Perrotta, lesto a schiacciare di testa un cross di Mirko Vucinic, anche lui bravissimo a saltare la svagata difesa troglodita su lancio di Arthur. Sembra tutto facile per i più bei colori del mondo, ma dopo nemmeno due minuti la difesa romanista si ricorda l'andazzo di stagione e si fà infilare come burro da un contropiede etneo, ben conchiuso da Giacomo Tedesco con un tocco sotto su uscita di Gusmao. E' il pari! La Roma non ci stà e dopo altri due minuti ritrova il vantaggio grazie a un eurogoal di Mirko Vucinic che ben chiude una triangolazione con Simoncino Perrotta. Gli incubi iniziano a ri concretizzarsi sul verde prato dello stadio romano al ventisettesimo con Arthur lesto alla doppia respinta su Martinez prima e Sciacca poi. Sembra il preludio pel 2-2 etneo ma al 31esimo Simoncino Perrotta marca la doppietta di giornata sfruttando bene un rinvio della difesa catanese su calcio d'angolo. A questo punto il Catania trotterella e la Roma controlla pur trovando un paio di occasioni buone. Al 45esimo puntuale come un orologio svizzero arriva il duplice fischio del Sig. Gava. All'intervallo siamo tutti tranquili, sicuri della vittoria facile della squadra più bella di sempre. Ma dopo venti secondi (VENTI SECONDI!) la difesa romanista si fà uccellare come un pollo da batteria e regala una pericolosissima punizione dal limite ai trogloditi che, con Mascara, sono ben lesti nello sfruttarla con una minella alla sinistra del portiere giallorosso. 3-2 e partita riaprerta. Tutti sono pronti ad assistere all'arremabagio romanista che, invece, non esiste. La difesa balla paurosamente soffrendo nientemeno che Morimoto, Mascara, Martinez e Llama.... inevitabile, dopo vari tentativi sui quali è anche bravo Arthur, arriva il pareggio di Morimoto, lanciato in contropiede dalla metà campo che insacca uno straccio bagnato sotto le ascelle di Gusmao. Pareggio in casa contro un Catania che non aveva assolutamente nulla da chiedere! Complimenti!!
La Roma si riversa in avanti, entrano Menez per Vucinic, Taddei per Brighi e Montella per Perrotta. Le occasioni per la Maggica si sprecano, ma sono sempre sostanzialmente "occasionali", mai figlie di un lungo e ponderato palleggio. Ghiottissima quella capitata a Top Gun Montella, tutti avanti, con la certezza, tra noi tifosi che il quarto goal sarebbe arrivato, ma da parte del Catania! Invece al 46esimo calcio di punizione dal limite sinistro dell'area di rigore catanese, fronte di attacco romanista (in pratica quasi sulla linea sotto la Tevere lato Sud!) cross del Pek, lesto Panucci a insaccare il goal vittoria. Un po' come Roma-Empoli dell'anno scorso. Vittoria importantissima allo scadere su stacco di testa di Panucci. Vittoria, tutti a casa, mentre Rosella Sensi veniva ingiustamente contestata, arrivando alle lacrime!
Pagelle
Arthur Gusmao 5,5 insicuro, eccede con una "Gambeta" su Morimoto rischiando grosso, sui tre goal non è impeccabile, ma salva due volte di fila su Mascara e Martinez e poi respinge bene due minelle di tale Llama.... da lavorarci sù!
Cassetti 5 si fà saltare come un birillo e in avanti è timidissimo. Da rispedire al mittente!
Panucci NG ci mette grinta ed esperienza, sfiora varie volte il goal che alla fine trova e regala altri due punti alla Roma.
Mexes 5,5 ogni tanto è svagatissimo, ma ci mette la grinta e l'impegno. Certo tutti i goal che la Roma ha preso saranno anche causa sua?
Riise 6,5 spinge e non si fà saltare quasi mai. Una delle poche note liete di giornata.
Brighi 5,5 inutile, è come se non ci fosse, fà il suo compitino e non và oltre.
De Rossi 5,5 ogni tanto tenta dalla distanza, fortunatamente tiene "in piedi" la difesa sacrificandosi in fase di copertura, ma ha saputo regalare di meglio.
Perrotta 7 una bella doppietta, impegno, corsa e copertura. Sembrerebbe essere tornato, ma non illudiamoci.
Pizarro 6 una regia scolastica, tocchetti e pressing subito un po' troppo. Però è sempre presente nel riportare ordine quando la difesa spazza.
Vucinic 7 cavallo pazzo torna a correre e segnare. Si sacrifica persino in fase di copertura. Poi finisce il primo tempo e lui, di fatto, non rientra. La sostituzione lo salva da un secondo tempo inconsistente.
Totti 7 ci mette classe, impegno, tigna e dispensa lampi di calcio a tutti. Ha saputo fare partite migliori, ma come si fà a mettergli meno di sette SEMPRE&COMUNQUE?
Spalletti 5 ormai non ci stà più. A fine partita Rosella Sensi, di fatto, ne confermal'addio a fine stagione. Si incaponisce in un automatico e meccanico 4-2-3-1 col quale sta trascinando la sua epserienza romanista. A chi come me c'era, ricorda moltissimo l'Erikson delle ultime giornate della stagione 1986/87. A tre giornate dalla fine rassegnò le dimissioni, anche all'epoca c'era di mezzo una trasferta a Milano col Milan.
Sostituzioni
Menez/Vucinic 6 salta l'uomo e crea qualcosa. Deve imparare a mettere maggior grinta. I suoi cross sono fiacchi, spesso i suoi pur mirabili dribbling sono lenti. Ma quando corre si vede che ha classe.
Taddei/Brighi 6 ci mette un po' di corsa ma non incide nè nel bene nè nel male
Montella/Perrotta 6,5 si muove ed è lesto a farsi trovare al posto giusto al momento giusto. Siamo convinti che il goal alla fine arriverà!

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