venerdì 13 marzo 2009

Sampdoria-Roma: i precedenti.

Domenica si ricomincia, la nostra Roma andrà a Genova nella casa dell'ex Cassano, falcidiata dagli infortuni e col morale sotto i tacchi, dopo la beffa all'ottava serie contro l'Arsenal. Una piccola nota a margine: ieri sera mi sono imbattuto in "La Juve è sempre la Juve" su T9, in chiusura, mentre lanciavano "Battito Giallorosso", un opinionista della trasmissione ha voluto complimentarsi con la nostra amata squadra per la partita di Mercoledì: evidentemente erano complimenti meritati e veritieri. Dicevamo: dobbiamo assolutamente riprendere il cammino verso il quarto posto; questa squadra, questa piazza e questa società non devono assolutamente rimanere fuori dall'Europa che conta. Sarebbe un insulto al calcio. Ed è per questo che sosteniamo a piene mani l'iniziativa partita dalla trasmissione "Te la dò io Tokyo", sostenuta da tutta "Centro Suono Sport" insieme agli Ultras Romani, specificatamente nella persona di William "Spadino" Betti, di andare, tutti noi romanisti, a Trigoria domani mattina a far sentire il nostro calore, il nostro affetto e anche la nostra riconoscenza alla squadra e per aiutarla ad andare a prendere almeno il quarto posto! La trasferta di domani è tra le peggiori che, al momento, ci sarebbero potute capitare: la Samp è in forma smagliante, e con Pazzini ha trovato il giusto compagno d'attacco a Cassano. Ma non dobbiamo considerarci già sconfitti perchè il precedente che vogliamo ricordare ci arride: era il 26 Novembre 2006, stagione stranissima, con la Juventus in serie B, il Milan penalizzato e concentrato solamente sulla Champions (che poi avrebbe vinto), era palese come l'Inter sarebbe stata l'unica pretendente al titolo. Nonostante tutto la Roma quell'anno arrivò buona seconda (anche al netto delle penalizzazioni!) e riuscì a sostenere ben bene Totti fino a fargli vincere la Scarpa d'Oro. Proprio la trasferta di Genova fu una delle tappe di avvicinamento all'unico trofeo personale mai vinto da un giocatore della Roma. Si era già capita l'antifona quando Totti, ben lanciato in profondità, aprì le marcature romaniste. Seguirono il pareggio, momentaneo, di Volpi, poi i goals di Perrotta e Panucci. Così finì il primo tempo. Ma nel secondo tempo Eupalla capì che il suo Achille (infortunato al tallone, altra affinità di Totti col semidio bello come il Sole, invincibile ed eterno) quel pomeriggio avrebbe dovuto rafforzare ancor di più la sua presenza nella pietra degli annali del calcio: un cross di Cassetti dalla destra sembrava perso, ma una luce in quel momento è scesa dall'alto dei cieli e ha illuminato il CAPITANO che con un sinistro al volo, quello del tallone infortunato, lo guidava ad accarezzare docilmente la palla, fattasi geisha ai piedi del suo shogun, e con un tocco vellutato di esterno la menava alle spalle del portiere della Sampdoria, inutilmente proteso in un umanissimo tuffo, tuffo troppo umano per opporsi alla volontà degli Dei calcistici, ancora una volta fattisi uomo in TOTTI. La storia racconterà di un goal di Flachi su rigore e di un'altra occasione sprecata dai Blucerchiati in chiusura, ma dopo quel goal il calcio non fu mai più lo stesso!
Godetevelo!

Nessun commento: