Un' altra non vittoria, la terza consecutiva (da quando "Il Romanista" non è più in edicola non ne và bene una!), ma questa volta era ampiamente preventivabile, anzi, forse, un pareggio poteva essere tranquillamente considerato un risultato da tenere. La Roma entra in campo con il sangue negli occhi, falcidiata da undici assenze e col morale sotto i tacchetti, ma, nonostante tutto, è padrona del campo. Dopo un'azione di Stankevicius, ben parata da Doni, Tonetto (ben tornato) crossa dalla sinistra per Julio Baptista, ben appostato al centro dell'area di rigore e, lesto come una faina, di interno destro insacca alle spalle di Castellazzi. Sono passati sette minuti e per la Roma sembrano definitivamente alle spalle le tossine di Arsenal; ma, purtroppo, non è così perchè la Sampdoria si riprende e comincia a farsi pericolosa con la sua coppia d'oro Cassano/Pazzini, ben supportata da Franceschini, subentrato, al ventesimo, all'infortunato Stankevicius. E così al 25simo la Samp pareggia: bella giocata sull'out destro di Cassano su un incolpevole Diamoutene, cross al centro per il perentorio stacco di testa di Pazzini ed è goal. La Roma reagisce, con una gran punizione di Pizarro, ben parata da Castellazzi. Purtroppo Motta si fà prendere dalla foga e si becca un'ammonizione ingiusta in attacco. Da questo momento Motta è nervosissimo. La Roma ci prova, ma la Sampdoria ci riesce: al 42esimo tiro raso terra dalla destra di Franceschini, Doni respinge come peggio non potrebbe, direttamente sui piedi di Pazzini che, da solo a porta vuota, non si fà pregare e mette in goal. Sul 2-1 per i blucerchiati si chiude il primo tempo. Nella ripresa entra un'altra Roma, molto più concentrata di quella vista nel secondo tempo, ma Motta è ancora nervosissimo e Menez assente ingiustificato, così il buon Marco commette il secondo fallo in attacco e il giallo, questa volta, è inevitabile. Rosso! Al venticinquesimo Baptista conquista una punizione sulla destra, la batte Pizarro, che pesca Tonetto dall'altra parte dell'area di rigore sul quale il già ammonito Franceschini commette fallo, Rosetti indica il dischetto e ammonisce Lucchini. Salgono le proteste di Mazzarri che è invitato a prendere gli spogliatoi anzitempo. Si presenta la Bestia e con una fucilata in alto a destra di Castellazzi fissa il risultato sul 2-2. Nel finale la Roma paga le scorie di Champion's e l'uomo in meno. Spalletti fà entrare il giovane difensore Crescenzi e il non più giovane attaccante Montella, Doni para due volte su Pazzini e la partitafinisce 2-2. Tutto sommato un buon punto: certo il furto di Sabato del Genoa a Cagliari peserà!
Pagelle
Doni 6 per le parate meriterrebbe otto, ma quella respinta in occasione del 2-1 di Pazzini gli costa due punti!
Diamoutene 6,5 ben concentrato, non si fà intimorire ed è possente negli stacchi di testa. Purtroppo resta impalato a guardare Cassano in occasione dell'1-1
Panucci NG fà sentire la sua esperienza e guida al meglio la difesa. E' un po' responsabile in occasione dell'uno a uno
Riise 7 dopo il 12 meritato con l'Arsenal torna sulla terra, ma è grandissimo. Altro che scarto!
Motta 5 la sua prestazione meriterebbe anche un sette, ma per un difensore farsi espellere per due gialli presi in attacco è una cosa fuori dal mondo!
Birghi 6,5 solito motorino di centrocampo, sà fare il regista e l'interditore, sà ribaltare l'azione e proteggere la difesa. E' propositivo, e adesso scopriamo che c'era chi lo avrebbe voluto mandare via.
Pizarro 7 Prende in mano la situazione del centrocampo, e non si fà saltare (quasi) mai. Scodella al centro la palla da cui nasce il rigore del pareggio romanista.
Tonetto 8 è un voto di stima quello che gli diamo. Entra in tutte e due le azioni del goal ed è il primo a festeggiare Baptista dopo il pareggio. Grandissimo TMAX!
Baptista 7 capisce quanto abbia fatto pietà mercoledì e oggi si carica la Roma sulle spalle e comincia a tirarla fuori dal pantano decidendo che questa partita non la si sarebbe mai e poi mai dovuta perdere.
Menez 4 assente ingiustificato, non si propone, cade in terra a ogni piè sospinto e non salta l'uomo. Quello di Dicembre/Gennaio è un pallido ricordo che ora sembra non esserci più
Vucinic 6,5 dà quella profondità che serve e salta spesso l'uomo. Un po' troppo evanescente al momento delle conclusioni. Comunque bravo
Spalletti 7 riconosce i meriti ai tifosi della Roma, ringraziandoli per la festa preparata ieri a Trigoria, e riesce a far loro dimenticare, almeno psicologicamente, la beffa dell'Arsenal. Capisce di aver sbagliato nell'aver fatto entrare troppo tardi Montella. Umile e preparato!
Sostituzioni
Crescenzi/Menez NG Spalletti è così disperato dall'inconsistenza di Menez da preferirgli un esoridente terzino che, a parte qualche sbavatura, non sfigura, ben protetto a fare l'ala negli ultimi 11 minuti più recupero
Montella/Vucinic NG Entra un po' troppo tardi, ma dimostra un certo qual dinamismo.

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