Dopo la cocente delusione di San Siro, accompagnata dall'arroganza meneghina di impronta portoghese, culminata con la squalifica per il Capoccione e il deferimento per Daniele De Rossi (occhio che la squalifica arriverà giusta giusta per la sfida con la Juventus, guarda un po' le coincidenze!) la Maggica torna ancora in campionato, ospitando, Sabato 07 Marzo 2009 alle ore 16.00 l'Udinese di Marino. Orario insolito per esigenze televisive, che mal si conciliano con la necessità di far riposare la squadra in vista del ritorno degli ottavi di finale di Champion's League con l'Arsenal.
Il pallone racconta di una sfida tra Roma e Udinese datata 31 Ottobre 1998: anche allora era Sabato, ma in prima serata e la Roma era reduce da un'altra cocente delusione in quel di San Siro, avendo perso (3-2) malamente una partita dominata in lungo e in largo contro il Milan, con un rigore sbagliato dal giovin Capitan Totti.
Dicevamo, nella fredda serata autunnale di Roma si sfidarono Friulani e Capitolini, allora con le tifosorie gemellate. Alla fine d'un primo tempo sostanzialmente equilibrato la Roma trova il vantaggio con un goal di Eusebio Di Francesco. Il tempo di giorie e si và all'intervallo. Quel giorno chi scrive era in Curva Sud con un suo amico. Posti sotto lo striscione dei Boys stavamo amabilmente gustando la "cena": un panino con prosciutto e formaggio ciascuno, quando, dalla balaustra dei succitati Boys si affaccia un inquietante soggetto rapato a zero, sulla trentina, con bomber ghiaccio e gagliardetto dell'Italia cucito sul braccio che inizia a urlare: "Damme er panino, damme er panino!"... io, inquietato dall'episodio inizio a fare il vago, mentre chi mi accompagnava allo stadio lo guarda con aria di presa in giro e comincia a fargli, indicando il panino che stava mangiando, "Bono, mmhh....che lo voi?", portandosi l'indice destro sulla guancia. Ero terrorizzato dall'idea che il soggetto in questione scendesse e, sentendosi preso per i fondelli, ci scatenasse contro l'intero settore dei Boys, alchè decido di fare qualcosa e mi rivolgo al mio amico dicendogli: "Vabbeh, dai poveretto, vajelo a dà!", il mio amico mi guarda e fà: "Ma chi te se incula, ma vaje a dà er tuo! Qui ce sta er prosciutto de Parma e la provola....!"
Riprende il secondo tempo e la Roma dilaga: doppietta di Totti, il primo goal un sinistro al volo sotto la traversa, il secondo su rigore al 25simo del secondo tempo, intermezzata da un goal di Paulo Sergio. Il gemellaggio tra le tifoserie porrà fine a un Sabato sera indimenticabile, con la Roma trionfante per 4-0!

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