Il 2010 volge al termine. Quella di Domenica prossima sarà l'ultima partita casalinga stagionale per la Roma. A differenza di quanto avveniva un anno orsono il clima non è dei più forieri di belle cose: la Lazio non è in zona retrocessione, ma, addirittura,è matematicamente sopra di noi, almeno per il 2010 di questa stagione; alle viste non sembra esserci il classico regalo tipo Toni dell'anno scorso e, cosa ben più grave, la squadra sembra essere allo sfascio, con Ranieri rassegnato a chiudere la sua avvenura romanista a fine stagione e, insieme a lui, anche qualche giocatore, col rischio, persino, di cessioni illustri (Dopo Cluj De Rossi ha detto che le uniche cose che lo trattengono a Roma sono i compagni, la figlia e la tifoseria.... ergo no la società!). Le solite fonti danno per partente Adriano volta Brasile e Julio Batista volta Malaga, già da Gennaio! Annotiamo il passaggio di Bobo Vieri al Boavista di Copacabana.... Per Bobo Cop un anno sulla spiaggia di Rio de Janeiro. Beato Lui!!!
Intanto la Roma chiuderà l'anno solare casalingo contro il Bari. La squadra di Ventura, per quanto sia ultima, è e rimane una brutta gatta da pelare, stante l'abilità dell'allenatore e la velocità delle ali, soprattutto dell'ex Alvarez.
Intanto la memoria ci riporta indietro a un'altra epoca calcistica e, purtroppom a ben altra Roma!! Era il 19 Gennaio 1986 e la seconda Roma di Erikson stava iniziando a scrivere una delle sue pagine più belle e al contempo tragiche e beffarde della storia Romanista. Quella grandissima Roma che, con un giuoco divertente e arioso, prima avrebbe messo in fila tutta Italia e poi si sarebbe clamorosamente suicidata in casa col Lecce. Ebbene quella Roma il 19 Gennaio 1986, in un freddo e assolato pomeriggio capitolino ebbe la meglio su un Bari destinato a mesta retrocessione. Il risultato dirà Roma 2 Bari 1, con goal di Piraccini al 12esimo, Pruzzo al 20esimo e sempre il magico Bomber su rigore al 92esimo. Nonostante il tabellino possa far pensare a un incontro sostanzialmente alla pari, in realtà quel pomeriggio la Roma mise sotto i pugliesi per tutti e 92 i minuti. Solo un goal REGOLARISSIMO di Graziani annullato dal Sig. Lombardo di Marsala e un salvataggio sulla linea di porta di Sclosa permisero a Pellicanò di non uscire dall'Olimpico con un bottino di goals maggiore sul groppone!!
Intanto la Roma chiuderà l'anno solare casalingo contro il Bari. La squadra di Ventura, per quanto sia ultima, è e rimane una brutta gatta da pelare, stante l'abilità dell'allenatore e la velocità delle ali, soprattutto dell'ex Alvarez.
Intanto la memoria ci riporta indietro a un'altra epoca calcistica e, purtroppom a ben altra Roma!! Era il 19 Gennaio 1986 e la seconda Roma di Erikson stava iniziando a scrivere una delle sue pagine più belle e al contempo tragiche e beffarde della storia Romanista. Quella grandissima Roma che, con un giuoco divertente e arioso, prima avrebbe messo in fila tutta Italia e poi si sarebbe clamorosamente suicidata in casa col Lecce. Ebbene quella Roma il 19 Gennaio 1986, in un freddo e assolato pomeriggio capitolino ebbe la meglio su un Bari destinato a mesta retrocessione. Il risultato dirà Roma 2 Bari 1, con goal di Piraccini al 12esimo, Pruzzo al 20esimo e sempre il magico Bomber su rigore al 92esimo. Nonostante il tabellino possa far pensare a un incontro sostanzialmente alla pari, in realtà quel pomeriggio la Roma mise sotto i pugliesi per tutti e 92 i minuti. Solo un goal REGOLARISSIMO di Graziani annullato dal Sig. Lombardo di Marsala e un salvataggio sulla linea di porta di Sclosa permisero a Pellicanò di non uscire dall'Olimpico con un bottino di goals maggiore sul groppone!!
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