Poco più che una timbrata di cartellino. Tre punti servivano tre punti sono arrivati. Il clima è del tutto dimesso, pochi spettatori sugli spalti, nemmeno il tradizionale coro prenatalizio sull'aria di Jingle Bell. La Roma è arrembante e il Bari, impoverito da numerosissime assenze, è pronto a farsi picchiare sperando di cavare qualcosa dai contropiede. Totti sembra ispirato e al ventesimo ha l'occasione per aprire il match e implementare il suo palmares. Su angolo Borriello è trattenuto in area, calcio di rigore NETTISSIMO. Totti battezza il lato sinistro di Gillet, ma anche l'estremo difensore belga battezza il suo lato sinistro e blocca a terra. Nessuno và a consolare il capitano e dalla Sud non parte il solito coro a suo favore quando capita che sbagli un rigore. Brutta cosa! Passano dieci minuti e su punizione ben scodellata dal capitàno è lesto Juan ad anticipare tutti e siglare il vantaggio romanista. Da questo momento è pura accademia, si registra un tiro di poco fuori di Menez all'ultimo minuto del primo tempo. Nel secondo tempo tutti si aspettano il Bari, ma è la Roma a comandare le ostilità. Menez sulla sinistra fà impazzire tutti, ma il Bari è un po' più pericoloso, stante l'assenza di Pizarro costretto inspiegabilmente alla panchina per tutti e 90 i minuti. Sulla fascia sinistra della mediana romanista Greco soffre un po' troppo e l'ingresso di Taddei per Menez è un po' tardivo. Si registra un palo di testa colpito da Cassetti e un goal annullato ingiustamente a Borriello, accusato d'aver stoppato la palla con la mano, quando invece lo stop era palesemente di spalla. Totti, comunque buon match il suo, esce al 25esimo nell'anonimato di una fase di carriera che non merita. Si rivede Okaka e nel Bari entra D'Alessandro, rendendo chiarissima l'intenzione di Ventura di cogliere l'occasione per un pareggio beffa nel finale. La cosa per poco gli riesce, saranno bravissimi Cassetti e Castellini a fermare l'occasione capitata proprio all'ex gialorrosso al 90esimo. Da notare l'ottima prestazione di Mexes e il rientro di Doni, stante l'infortunio accorso a Bogdan Lobont nel finale della prima frazione. Brutto saluto all'Olimpico per un 2010 comunque memorabile.

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