venerdì 17 dicembre 2010

Milan-Roma. Il precedente

Adempiuti i sorteggi Champions (Sappiam di che morte dobbiam morir!) non ci riman che tuffarci nel campionato. Il 2010 volge al termine: un anno storico che ci ha visti primeggiar in Italia nella classifica dell'anno solare (può raggiungerci SOLO il Milan, qualora ci battesse nello scontro diretto, ma, avendo giuocato in Serie "A" una partita in più nel 2010, il recupero di Firenze della scorsa stagione, non giuocato a Dicembre per freddo, avrebbe un quoto punti/matchs penalizzante nei confronti della Roma!) e che, per almeno due settimane, ci ha visti padroni assoluti dello scudetto, malamente sfumato nell'ennesimo Romalecce della nostra storia, onesta ma anche un po' fessacchiotta. La Roma che scenderà a San Siro è estremamente differente da quella che s' è imposta nel 2010, pur essend' ancor 2010. Lo spogliatoio, dicono i "bene" informati è una polveriera: la lite tra Totti e Burdisso non sembra rientrata, col Bandito ufficialmente fuori per scelta tecnica, in realtà sembra per punizione. Col Capitàno, forse, fuori per scelta tecnica; col Pek che non vede il campo dalla maledetta trasferta di Palermo e con le voci, sempre più insistenti che vorrebber il ritorno d' Adriano in Brasile già a Gennaio e la probabil partenza di Vucinic, sempre col mercato invernale del 2011. (Se dovesse accadere gli amministratori di questo blog potrebber' inscenar' manifestazioni foss'anche 'stremamente violente....)
La dead line bancaria pella cessione del club, inizialmente fissata per Mercoledì 15 Dicembre 2010,è stata posticipata per fine Gennaio, ufficialmente perchè di mezzo ci son le feste natalizie, autentica novità del 2010. Intanto la Dott.sa Rosella Sensi sembra aver ricominciato a parlar da "presidente", dichiarando 'ncedibili tanto Vucinic quanto Adriano. Per Baptista si parla d' un imminente trasferimento a Malaga, per Okaka al Bari.
Il campo sul quale domani alle 20,45 la Roma darà l'addio al 2010 è uno di quelli col quale abbiam avuto rapporti conflittuali: per 20 anni esatti fu la trasferta più temuta d' ogni romanista. Dal 1986 al 2006 raccogliemmo solo amarezze e sconfitte: 9 pareggiotti e una vittoria a tavolino in 20 anni! E allor ricordiamci quella bellissima vittoria che spezzò l'incantesimo. Era Sabato 11 Novembre 2006 e la Roma, reduce dalla bellissima vittoria casalinga contro la Fiorentina, confermata dal 2-1 infrasettimanal di Trieste in Copp' Italia scese a San Siro con 999 vittorie in Serie "A". Di solito queste statistiche non portan molto benì alla Roma, ma quella volta TUTTO si mise pel meglio. Un'azione sulla destra dell'attacco romanista firmata Perrotta-Taddei metterà Totti nelle condizioni, con una splendida rovesciata, di fulminar Dida. Il pareggio di Brocchi all'undecimo della seconda frazione sembrerà metter la parola fine sulla possibilità di successo romanista, ma al 38esimo una rabona di tal Aquilani lancerà Tonetto sulla sinistra al cross pell'accorrente Totti che, di testa, pur senza saltar, insaccherà alle spalle di Dida il goal della sua prima vittoria da professionista a San Siro. Dopo 20 anni il giusto delirio. Da ricordar la frase del Capitàno a fin gara. A chi gli chiese delucidazioni circa un'ipotetica visita fatta a Milanello il giorno precedente per salutar alcuni suoi amici rossoneri (anche per prender accordi colla dirigenza rossonera in vista d' un futuribile trasferimento al Milan) così rispose: "La visita gliel'ho fatta oggi!"

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