
Ci sono due "3" nella sua età anagrafica, ma ce n'è un altro sul campo dell'Olimpico che li smentisce abbondantemente: è la tripletta con la quale Francesco Totti ha reagito all'ennesima assenza causa acciacchi, a testimonianza di una voglia di calcio da fare invidia a un ragazzino. Una voglia che lo porta a raggiungere Di Natale in testa alla classifica dei marcatori con 9 gol, e gli consente di trascinare la sua Roma a vincere contro un Bari niente affatto arrendevole, e che al contrario nella ripresa costringe i padroni di casa per lunghi tratti nella loro metà campo. La partita si avvia subito col turbo. Vucinic è carico a mille, per impegno e ispirazione: al primo spunto è palo su tiro dal limite. Il Bari, per nulla intimorito, risponde subito da par suo, mandando Barreto a tu per tu con Julio Sergio, che però lo ipnotizza e respinge. Ma il montenegrino è una furia, vuole dimostrare a Ranieri - inizialmente intenzionato a tenerlo in panca - che ha fatto la scelta giusta e imperversa sulla sinistra fino all'area piccola: ed è qui che al 5' viene atterrato dal portiere, procurando il rigore che Totti trasforma portando in vantaggio i suoi. Poi il capitano inizia a fare il Totti senza pudori, trovando altri due gol: prima con un gran tiro su punizione da fuori, poi con uno splendido diagonale di sinistro da destra che, complice una leggerissima deviazione, va a insaccarsi angolatissimo sul secondo palo. Il tutto di fronte a un avversario che non sfigura né si dimentica di tutto il buono che ha fatto vedere finora in stagione. Se il gol non arriva è solo grazie alle prodezze di un ottimo Julio Sergio e a due debolezze baresi in fase conclusiva: l'insistenza di Langella sul tiro al volo, al quale spesso arriva scoordinato (e magari con la possibilità di stoppare tranquillamente), e l'ostinazione di Barreto a non tentare il pallonetto davanti a Julio Sergio, che in uscita lo neutralizza sempre. Così al riposo si va con la goleada firmata dal capitano. Al rientro in campo, Ventura gioca la carta Koman per Langella: e il giovane ungherese mette subito apprensione con due tiri pericolosi dalla distanza. Dall'altra parte, per arginare il prevedibile assalto barese, ripiegano tutti, compreso un Vucinic eccezionalmente generoso. Gli ospiti sono positivamente cocciuti, Ventura spende tutti i cambi nel primo quarto d'ora, Almiron tira da tutte le posizioni e a dirgli di no al 14' è solo la traversa. Poi al 21' tocca ancora a Koman, con un secco diagonale dalla sinistra, e poco dopo a Meggiorini con un'incursione in area: in entrambi i casi, Julio Sergio conferma la sua giornata di grazia. Ma se il Bari non riesce a segnare, è la Roma stessa ad autopunirsi per l'atteggiamento troppo chiuso della ripresa: avviene su corner, quando Andreolli devia di testa nella propria porta. Ma anche dopo, però, il copione rimane lo stesso, con un bel Bari che attacca generosamente e la Roma che si difende: a volte bene, a tratti con affanno, spesso avvalendosi delle prodezze del suo portiere. Ma la partita finisce 3-1, e il primo tempo ha detto in effetti delle cose sulle potenzialità di questa Roma. A fine gara il match winner, Totti, si è tolto qualche sassolino dalle scarpe: "Ora continuino pure a dire che sono finito, tanto mi porta bene...". Poi però ha talgliato corto: "Oggi non parlo, sarebbe troppo facile - si è limitato a dire il numero 10 giallorosso lasciando gli spogliatoi dell'Olimpico - scusate, ho fretta". Intanto si attende ancora un cenno dalla società per l'annuncio ufficiale del contratto che da tempo ormai si è detto pronto e che lo lega alla Roma fino al 2014.
Pagelle
Julio Sergio 8 grandissima prestazione. I tre punti sono merito di Totti, ma il fatto che non si sia mai rischiato di non prenderli è merito suo.... Spallè perchè lo hai tenuto SEMPRE in naftalina?
Riise 6,5 Bellissima partenza, ma poi soffre le alette baresi, ma rimedia con esperienza
Andreolli 5 è palesemente inadeguato al proscenio serie "A", e si fà superare in velocità in avvio da Barreto, poi soffre gli avanti baresi, fino a castigare Bertagnoli, regalandoci 20 minuti di paura!
Mexes 6,5 protegge la difesa, e ogni tanto si proietta in avanti, ottime diagonali difensive, ma non incide. Forse si limita a fare il compitino.
Burdisso 6 funziona di più come terzo centrale che come terzino, infatti non spinge. Ma dalle sue parti il Bari non si avventura proprio.
Brighi 6,5 gran bella prestazione in fase di interdizione, e non disprezza incursioni in avanti. Spezza le azioni avversarie e si affida ai sicuri piedi di Pizarro, ma non commette sbavature.
Pizarro 7 gran regia, ispirata e tranquilla. Negli occhi c'è il fuoco, di chi ha deciso che debba dirigere l'orchestra al tranquillo successo e lo fà in modo impeccabile.
Perrotta 7 non è il Supersimo dei tempi di Spalletti, ma rincorre ogni avversari e spezza la costruzione del gioco del team di Ventura. Nel primo tempo supporta molto bene il tridente.
Menez 7 chiede il tridente e lo ottiene, in campo lo giustifica dannandosi l'anima per dare fantasia e copertura. Dialoga benissimo sia con Vucinic che con Totti. Esce dispiaciuto, ma anche se non è arrivato il goal la sua rimane una prestazione da giocatore vero, bravo e utile. Rigenerato?
Vucinic 7,5 colpisce un palo che grida vendetta dopo cento secondi, poi procura il rigore del vantaggio e spesso prende palla nella propria metà campo, facendosi sgroppate di oltre sessanta metri. Cos'altro gli si può chiedere? Un goal se lo sarebbe meritato, ma non è arrivato e non fà niente. Arriverà!
TOTTI 11 il dieci non basta! Tre goals in ventisette minuti, dopo il primo penalty, una punizione di prepotenza e un goal di rabbia di rara potenza. Lanci illuminanti e palla nascosta quando c'era da stringere i denti. Stentiamo a credere che la sua carriera dovrebbe essere quasi alla fine. Sembra che ogni anno migliori. Più che al tramonto è un giocatore ancora all'alba. Esce con una standing ovation e la partita finisce quì. Serve altro? Ah: GRAZIE DI TUTTO CAPITA'!!
Ranieri 7 questa volta azzecca ogni mossa. La incarta in mezz'ora alla miglior difesa d'Europa, e poi gestisce con sagacia e intelligenza. Si meraviglia del terzo goal di Totti.... noi no! Accontenta la squadra che chiede il tridente ed è ben ripagato, ma poi, quando c'è da fare legna e portare a casa punti, non guarda in facica a nessuno e ritorna al 4-4-2.
Sostituzioni
Taddei/Menez 6 si mette a fare la mezz'ala, non incide in avanti, ma dà l'equilibrio che serviva al team nel finale. Almeno torna utile
Baptista/Vucinic 5 è presente solo sul tabellino, ma rallenta l'azione della squadra, costringendola agli straodinari.... in queste condizioni non serve a niente.
Okaka/Totti NG entra per dare respiro al Capitàno.
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