Dopo la batosta del derby, torniamo a parlare della Roma. La partita che ci aspetta è di quelle che, a noi romanisti, solo a nominarle fà venire l'orticaria: Roma-Lecce. Per IL precedente al quale tutti pensano, quello che ci costò un campionato già vinto. Ma, proprio per esorcizzare quel brutto passato, vogliamo, invece, ricordare la prima vittoria in casa dei giallorossi contro i... giallorossi: era l'Ottobre del 1989 e la Roma all'epoca era di scena allo Stadio Flaminio, in quanto l'Olimpico in "ristrutturazione" in vista degli imminenti mondiali di calcio. Il Lecce che si presentò quella domenica pomeriggio era, comunque, una bella squadra, allenata da Mazzone che, come suo solito, alternava giovani promettenti (Antonio Conte, Luigi Garzya, Francesco Moriero, Silvano Benedetti) a giocatori esperti e maturi (Giuliano Terraneo, Ubaldo Righetti, Antonio Carannante, Pietro Paolo Virdis e Giordano Negretti.... grat grat... ecco l'orticaria romanista...)Le cronache dell'epoca raccontano di una partita disputata agli ordini del sig. Felicani di Bologna, caratterizzata da un primo tempo di marca romanista, sugellato dal doppio vantaggio segnato da Giuseppe Giannini e Ruggiero Rizzitelli, e da un secondo tempo invece d' appannaggio salentino che, a otto minuti dal termine, col carneade Levanto, avrebbe fissato il punteggio sul 2-1 per noi... ma che sofferenza quegli otto minuti nei quali i ragazzoni di Mazzone sfiorarono più volte il punto del 2-2. Ma, nonostante la sofferenza, il tabellino parlerà di una vittoria romanista, due punti essenziali per la conquista finale dell'onorevole sesto posto col quale la nostra compagine chiuse la stagione, tornando in Europa dopo un anno di assenza.

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