venerdì 26 marzo 2010

Roma-Inter. Il precedente.

Dopo nemmeno 72 ore la Roma torna in campo per un ennesimo turno di campionato. E' il big match di giornata e, forse, di campionato: ricordando come eravamo partiti, chi se lo sarebbe mai aspettato? In questi due giorni abbiamo registrato l'ennesimo litigio tra Mourinho e Balotelli, e, per effetto di trascinamento, anche col resto della squadra nerazzurra, palesemente indispettita per il tifo "ostentato" di Supermario per il Milan. Sul fronte Roma registriamo il probabile rientro di Totti, convocato dopo oltre un mese d'assenza, e le parole di Ranieri che ha annunciato come non considererebbe disdicevole un pareggio. Intanto la Juventus è andata a prendere l'ennesima sveglia, questa volta a Napule, 3-1, dicendo quasi di fatto addio ai sogni Champions, a vantaggio di una tra Palermo e Sampdoria.
La sfida di domani pomeriggio alle 18.00 è di quelle che la Roma non affrontava dal Maggio 2001, anche se allora eravamo noi la lepre, sfida del tutto inedita contro i nerazzurri, almeno a questo punto della stagione e con in palio una posta così alta (per i posteri l'Inter è prima a 63 punti la Roma seconda, insieme al Milan, con 59!); fatto stà che la memoria non può non tornare indietro di 23 anni: era il 1987 e mancavano undici giornate alla fine di una stagione che avrebbe visto la Roma finire settima a 33 punti, a nove punti dal Napoli campione e a meno cinque dall'Inter terza (All'epoca le vittorie valevano due punti e le giornate erano 30). Quel pomeriggio scese in campo una Lupa famelica che avrebbe fatto un sol boccone del biscione targato Pellegrini: infatti le sarebbe bastato un solo morso per avere la meglio dell'Inter portando a casa un match combattuto e deliziosamente teso. Il morso fu dato dalla meteora danese, sempre troppo sotovalutata, Klaus Bergreen, lesto ad infilare di testa un delizioso cross di Manuel Gerolin.


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