lunedì 1 marzo 2010

Napoli-Roma 2-2.

E alla fine al San Paolo Napoli e Roma chiudono con un 2-2 che rispecchia l'andamento della gara, soprattutto di una ripresa che ha visto quattro gol e una valanga di emozioni. La squadra di Ranieri si porta sul 2-0 grazie al rigore realizzato da Baptista al 14' e alla rete di Vucinic al 20', ma il Napoli, galvanizzato dall'ingresso di Denis, non si demoralizza e trova il gol della speranza con lo stesso argentino al 30' e quello del pari allo scadere, con un penalty calciato con grande freddezza da Hamsik. Ranieri e Mazzarri confermano di saper solo pareggiare, quando si incontrano: oggi è successo per la sesta volta. Ranieri gioca la carta a sorpresa e sceglie un'inedita difesa a tre, con Motta e Riise schierati sulla linea dei centrocampisti (Taddei, De Rossi e Perrotta gli altri tre). Davanti Baptista (Menez è in panchina febbricitante) e Vucinic surrogano ancora una volta Toni e Totti. Fuori anche Pizarro e Julio Sergio, che alla fine non ce la fa e non va nemmeno in panchina. Dall'altra parte Mazzarri schiera il Napoli previsto, con Lavezzi al rientro da titolare dopo 48 giorni di stop e Hamsik e Quagliarella a completare il reparto avanzato. Ne esce un primo tempo vivace ed equilibrato, contrassegnato da un avvio assai promettente: la prima occasione arriva dopo 6 minuti, con Doni che alza sopra la traversa un tiro-cross di Rinaudo. La Roma risponde cinque minuti più tardi, con De Sanctis che si oppone in due tempi a una conclusione di Vucinic. La Roma assorbe il nuovo modulo senza fatica apparente, è piuttosto il Napoli ad accusare qualche difficoltà in più, nella fase di impostazione della manovra. La gara scorre comunque su buoni ritmi, fra continui rovesciamenti di fronte e la sensazione che possa succedere qualcosa di grosso da un momento all'altro. E invece non solo non succede più nulla d'eclatante, ma col passare dei minuti le squadre s'aggrovigliano in un gioco appannato e sterile, fatto di poca profondità e molte (reciproche) stoppate sulla trequarti. Colpa e merito di un'accurata organizzazione di gioco, di una rigida impostazione tattica che non lascia sbavature e di un'attenzione maniacale al dettaglio. Con l'inconveniente che giocando entrambe le contendenti con quest'impostazione molto bloccata, la partita finisce con l'essere soffocata. Anche conclusioni e occasioni da gol si rarefanno. Fino al minuto 46', quando Maggio ha la palla buona ma di testa non trova lo specchio, a Doni battuto. E il primo tempo finisce a reti inviolate. Nella ripresa le squadre cercano di aprirsi qualche corridoio per arrivare in zona tiro, ma l'impresa è per entrambe molto difficoltosa. Soprattutto il Napoli appare in difficoltà nella fase di costruzione del gioco, la Roma si fa più attendista. La trappola scatta al minuto 13: Baptista scatta in area, Campagnaro lo stende. Lo stesso brasiliano, dal dischetto, spiazza De Sanctis di destro: al 14' Roma in vantaggio per 1-0. Due minuti più tardi Juan in area aggancia Quagliarella, che cade e attende il fischio di Rizzoli. L'arbitro, lontano dall'azione, arriva trafelato e fischia sì, ma segnalando una simulazione dell'attaccante del Napoli, che dunque viene anche ammonito. Il San Paolo contesta la decisione arbitrale, ma ormai il danno è fatto. Ma non è finita, perché Vucinic e Denis, entrato al 19' al posto di Pazienza, regalano altre emozioni: il montenegrino al 20' trova il suo sesto gol stagionale (il quinto nelle ultime 6 gare), l'argentino al 29' sfiora il gol di testa e al 30' lo trova, con un gran sinistro: è l'1-2 che riapre la partita. Il Napoli , che non segnava in casa dallo scorso 10 gennaio (e anche in quell'occasione segnò Denis) riparte a testa bassa, la Roma si mette in trincea, pronta però a innescare il contropiede. Al 44' Denis si conferma mossa vincente del match: l'attaccante aggancia in area un pallone che chiede solo di essere spedito in rete, Mexes tocca con un braccio, per Rizzoli stavolta è rigore. Al 45' Hamsik non sbaglia dal dischetto, e il Napoli celebra la sua rimonta. Con la Roma che dimostra di aver assorbito senza traumi l'eliminazione dall'Europa ma che deve accontentarsi del sedicesimo risultato utile, quando fino alla fine aveva cullato il sogno dell'ottava vittoria di fila


Pagelle

Doni 5,5 Per la quarta partita di fila non fà una parata che è una. Mette in difficoltà la difesa, costringendo i compagni a interventi goffi. Ci si chiede come mai ancora non giuochi Lobont
Burdisso 6 Non è nelle migliori fasi della sua presenza romanista, ma riesce a sopperire le pecche tecnico-tattiche con l'esperienza e la concentrazione.
Mexes 5,5 Una partita semplicemente pietosa. Deconcentrato e fuori tempo.
Juan 7 E' l'unico che si salva e che ci prova. Come al solito anticipi puliti e interventi a tempo. Trova la forza per staccarsi e ripartire.
Motta 5,5 Una partita fuori posizione. E'spesso richiamato da Ranieri a coprire il ruolo di ala tornante. Un po' leggerino nei contrasti.
Taddei 6,5 Pur trovandosi per la prima volta mezz'ala intermedio, se la cava, riducendo di molto le necessità di rientro.
De Rossi 5 si trova impiccato in un ruolo di quarto centrale aggiunto e un po' sfigura. Non è nè carne nè pesce.
Perrotta 6 Anche lui in un ruolo da intermedio non sfigura, ma perde nella sua dote principale, ovverossia l'incursione da dietro.
Riise 6 Giuocare avanzato non lo favorisce, tant'è che inizialmente non riesce a contenere le folate offensive delle ali partenopee, poi trova la sua posizione e lotta, senza incidere in maniera decisiva.
Julio Baptista 7 la sua migliore performance stagionale, si procura un penalty che calcia con maestrìa d'altri tempi, dilania le difese altrui partendo da dietro, allorquando non disdegna il disegno di sponda. Peccato sia stato richiamato.
Vucinic 7,5 Eravamo strasicuri che avesse segnato l'ennesimo goal vittoria della Roma, purtroppo non è così. Grandissimo match finchè ha affianco un attaccante, poi, però, allorquando sia costretto a fungere da fromboliere solitario non è più presente alla tenzone.

Ranieri 5 stavolta la cappella come Michelangelo! Ma come cazzo je viè da mette la difesa a 3? E de fà entrà Faty ar posto de Baptista sur due a uno? La Roma scompare dal campo allorquando c'era da ripartire nelle profondità apertesi nelle retrovie Mazzarriane, ma non c'è Menez (Influenzato) e nemmeno l'utile Brighi o il talentuoso Cerci, no c'è Faty!E 'e potevi fà artre du' sostituzioni... te e quante madri c'hai!


Sostituzione

Faty/Julio Baptista 5 E' palesemente inadeguato, leggerissimo negli interventi non trattiene il pallone, la Roma perde due punti!


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