Dopo il gran biscotto ordito dai laziali, letteralmente scansatisi per far vincere i loro gemellini di fogna nerazzurra, la Roma torna in campo a giuocarsi qualcosa, sempre contro l'Inter: ormai quella tra la Roma e l'Inter è la supesfida del calcio italiano negli ultimi sei anni, con ben 25 sfide giuocate dalla stagione 2004/05, anno della prima finale di Coppa Italia della serie; e, soprattutto, con la finale di Supercoppa Italiana già ipotecata per la prossima estate, speriamo a Roma.
Nonostante i veleni che hanno accompagnato il patrio calcio da domenica sera, con la Lazio a rischio (remotissimo)di deferimento per illecito sportivo, e comunque già sicurissima della salvezza (complimenti a loro che riescono a focalizzarsi su obiettivi ai quali, invece, noi della Roma non pensiamo mai) finalmente si torna a parlare di calcio giuocato: la Roma ha la concreta pssibilità di portare a casa la stelletta d'Argento prevista per chi conquisti la decima coppa nazionale, e la memoria ci riporta indietro di non molto tempo, esattamente due anni fà: anche allora la Roma era reduce da un campionato super, non coronato dallo scudetto per fattori esterni: in quel 2008 fu Javier Rosetti a decretare la non vittoria romanista a San Siro nello scontro diretto contro l'Inter, a differenza di quest'anno che, invece, sarà la volontà degli avversari dei nerazzurri a spostarsi a decretare il quinto scudetto consecutivo in mano meneghina: tornando alla finale del 24 Maggio 2008, mentre il Piave mormorava ovviamente non sarebbe mai potuto passare lo straniero, anzi la squadra meno italiana del nostro calcio e quindi, nel giorno dell'assegnazione della 60esima Coppa Italia, nel giorno del ritorno, dopo 29 anni, alla finale secca col patrocinio del Capo dello Stato, la squadra della Capitàle si prendeva quella vittoria e la nona coppa della sua storia, grazie ai goals di Mexes e Perrotta, e il goal della bandiera del baby interista Pelè!
Nonostante i veleni che hanno accompagnato il patrio calcio da domenica sera, con la Lazio a rischio (remotissimo)di deferimento per illecito sportivo, e comunque già sicurissima della salvezza (complimenti a loro che riescono a focalizzarsi su obiettivi ai quali, invece, noi della Roma non pensiamo mai) finalmente si torna a parlare di calcio giuocato: la Roma ha la concreta pssibilità di portare a casa la stelletta d'Argento prevista per chi conquisti la decima coppa nazionale, e la memoria ci riporta indietro di non molto tempo, esattamente due anni fà: anche allora la Roma era reduce da un campionato super, non coronato dallo scudetto per fattori esterni: in quel 2008 fu Javier Rosetti a decretare la non vittoria romanista a San Siro nello scontro diretto contro l'Inter, a differenza di quest'anno che, invece, sarà la volontà degli avversari dei nerazzurri a spostarsi a decretare il quinto scudetto consecutivo in mano meneghina: tornando alla finale del 24 Maggio 2008, mentre il Piave mormorava ovviamente non sarebbe mai potuto passare lo straniero, anzi la squadra meno italiana del nostro calcio e quindi, nel giorno dell'assegnazione della 60esima Coppa Italia, nel giorno del ritorno, dopo 29 anni, alla finale secca col patrocinio del Capo dello Stato, la squadra della Capitàle si prendeva quella vittoria e la nona coppa della sua storia, grazie ai goals di Mexes e Perrotta, e il goal della bandiera del baby interista Pelè!
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