Doveva succedere, dopo 63 anni la Roma torna a perdere in casa contro il Livorno. Purtroppo non è stata una sconfitta "statistica", ma un autentico ammutinamento. E' inutile nascondersi dietro un dito: la squadra che abbiamo è svuotata, dissanguata e composta sostanzialmente da bamboccioni viziati che si credono superstar. Già prima del fischio d'avvio si era capito come l'incontro con l'ultima in classifica non sarebbe certo stato una passegiata o anche solo un brodo rigeneratore, ma forse avrebbe acuito la crisi. Le dichiarazioni di Mister Ranieri su Baptista ("Giocherà quando tornerà ad essere il leone di Valencia"), la mancata convocazione di Cicinho, preferito al suo posto Pit, l'improvvisa assenza di Pizarro, la ormai cronica assenza di Juan e Motta, facevano presagire come la squadra abbia deciso in quasi tutti i suoi elementi una sorta di sciopero legato eminentemente a ragioni economiche e professionali: Juan preferisce allenarsi per il Mondiale, piuttosto che giocare in campionato, Pizarro non ha notizie sul suo imminente rinnovo contrattuale, Baptista e Cicinho sono sostanzialmente fuori rosa e sul mercato per Gennaio, Motta è sulla via di Torino sponda Juventus; a tutto ciò ci si aggiunga anche un ritardo nel pagamento degli emolumenti da parte della società, e avremo il quadro completo della situazione. La partita: la Roma parte moscia e lenta e non si mette MAI in condizioni di superiorità numerica contro un avversario palesemente inadeguato al proscenio della Serie "A". Ciò nonostante con Riise lanciato sulla sinistra che serve bene l'accorrente Perrotta ha un'ottima occasione sul quale è bravissimo De Lucia. Ma a metà primo tempo la doccia gelata: incursione di Pulzetti sulla sinistra, lato Cassetti, palla ributtata in mezzo per l'accorrente Tavano che gela l'Olimpico. E' il goal partita! Nel secondo tempo Ranieri cerca di scombinare le carte, sostituendo un inutile Menez con Guberti. L'escamotage sembra funzionare, Vucinic ha due occasioni di platino, la prima con Gubert che lo serve sulla corsa dalla Sinistra, lo mette da solo davanti alla porta in corsa, ma manda malamente e lentamente a lato, la seconda creatasi da solo con una delle sue percussioni lungo l'out di destra terminata con un pallone dato a tre all'ora verso non si sa chi. E' il canto del cigno dell'incotro! Nonostante un arbitro palesemente a senso unico, che espelle anche il portiere De Lucia, la Roma crea pochissimo, si incaponisce in inutili percussioni centrali, l'ingresso di Baptista non fà altro che ostacolare il buon Guberti, l'ingresso di Pit non serve pressochè a niente, e, prima, con una palla scalciata senza convinzione da Baptista su Vucinic e poi con un mezzo miracolo finale di Benussi su Perrotta al 49esimo del secondo tempo si chiude l'incontro e inizia il processo, condito di silenzio stampa.Pagelle
Doni 6 due buone uscite, ma anche qualche eccessiva avventatezza al limite dell'area di rigore. Sul goal non è immune da colpe.
Cassetti 5 ormai è al capolinea. Il goal viene dalla SUA zona, quando spinge lo fà male, e spesso si ferma a metà del guado, rimanendo in un'improbabile linea di gallegiamento.
Mexes 6 una buona domenica, tutto sommato, anche se gli avanti labronici non sono certo dei fenomeni.
Burdisso 6 gioca anche lui benino, salva un paio di lanci in profondità, ma nelle occasioni di cornere d'atacco avrebbe potuto essere maggiormente presente.
Riise 6,5 Spinge e difende. E' l'unico che prova a mettere quel qualcosa in più in mezzo al campo.
Taddei 5 non è più quello di una volta. La discreta partita di Londra ci aveva illusi, ma anche lui è al lumicino e spesso sbaglia l'ultimo tocco mettendo in difficoltà al Roma.
De Rossi 5 praticamente non ne prende una. Ormai sono due anni che gioca così. Ma in Nazionale non gli succede. Perchè?
Faty 5 smarrito, parte trequartista (Complimenti a Ranieri!), poi si posiziona intermedio di snistra, ma la solfa non cambia. Quiando si improvvisa regista rallenta il gioco in maniera indegna!
Perrotta 5,5 poco più dello schifo della metà campo perchè ha l'occasione. Certo senza Totti le sue incursioni sono semplici corse nel nulla. Ma ha l'occasione del pareggio, e questo è un piccolo merito.
Vucinic 3 irritante. Si mangia l'inenarrabile. Palesemente non è un centravanti, ma quando "gioca" così non è nemmeno un uomo. Chiede la palla in profondità al compagno e arretra. Chiede la palla alla sua sinistra e si butta a destra, ha l'occasione del pareggio che avrei segnato anch'io e la manda IN FALLO LATERALE A TRE ALL'ORA (Il pallone sarà rimbalzato dieci volte prima di uscire dal campo!)
Menez 4 a differenza di quanto si creda ha giocato una partita indecorosa: dribbing a profusione, fatti a due all'ora, anche quando ormai l'uomo era saltato. Ogni volta che prendeva palla poi questa era del Livorno. Tolto pure troppo presto.
Ranieri 3 sbaglia l'impossibile. Sta perdendo clamorosamente il senso della squadra. La Roma non ha un'identità e molti giocatori sono letteralmente scomparsi. Quelli che ci sono vengono messi fuori ruolo (Faty trequartista è da radiazione dall'albo degli allenatori), quando trova la soluzione dopo dieci minuti la distrugge (Perchè mettere Baptista a ostacolare Guberti, l'unico pericoloso?). Poi in conferenza stampa crea alibi su alibi (Dalla stanchezza psicologica per Londra alle assenze di Totti e Pizarro!)
Sostituzioni
Guberti/Menez 6,5 fà qualcosa di pericoloso. Mette in difficoltà l'avversario e poi è l'unico che ci mette pure l'anima. Infatti poi Ranieri lo eclissa con Baptista.
Baptista/Faty 6 è un po' pericoloso, ma sempre evanescente. Nasconde Guberti, quando avrebbero potuto essere gli unici in grado di scardinare il Livorno. Ha un po' di carattere.
Pit/Taddei 4 Ma chi cazzo è?
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