venerdì 24 settembre 2010

ROMA-inter. I convocati

Il mister Claudio Ranieri ha diramato la lista di convocati per la partita di domani sera contro l'Inter. Si tratta del secondo scontro stagionale contro la formazione di Benitez, il precedente è stato il 22 agosto in occasione della Supercoppa italiana, in cui hanno avuto la meglio i nerazzurri.

Ora è tempo di tornare a dire la nostra in campionato, vincere è obbligatorio...
DAJE ROMA DAJE!


1 BOGDAN LOBONT
2 CICERO JOAO DE CESARE (CICINHO)
3 PAOLO CASTELLINI
4 JUAN SILVEIRA DOS SANTOS
7 DAVID MARCELO CORTES PIZARRO
8 RIBEIRO LEITE ADRIANO
9 MIRKO VUCINIC
10 FRANCESCO TOTTI
16 DANIELE DE ROSSI
17 JOHN ARNE RIISE
19 JULIO CESAR BAPTISTA
20 SIMONE PERROTTA
22 MARCO BORRIELLO
25 GULLIERMO ENIO BURDISSO
29 NICOLAS ANDRES BURDISSO
30 SIMPLICIO FABIO HENRIQUE
32 DONIEBER ALEXANDER MARANGON (DONI)
33 MATTEO BRIGHI
77 MARCO CASSETTI
87 ALEANDRO ROSI
94 JEREMY MENEZ

Indisponibili: Okaka, Taddei e Julio Sergio
Squalificati: Mexes

Roma-Inter. L'arbitro.

Emidio Morganti da Ascoli Piceno. (23 Luglio 1966). Esordio in Serie A nel 2001 (Lecce-Fiorentina), nel 2006 è conivolto in Calciopoli, ma ne esce completamente scagionato.
E' un arbitro tradizionalmente sfortunato con la Roma, anche se, curiosamente, l'ultimo precedente risale esattamente a sei mesi, meno due giorni, orsono, proprio contro l'Inter. In quella sfida che ci vide trionfatori, e a un passo dallo scudetto perso SOLO per colpa nostra, comunque Emdio Morganti fece vedere d'esser ancor vieppiù non baciato dalla buona sorte con noi, in quanto convalidò il pareggio dell'Inter firmato Diego Milito in sesquipedale offside. Solo la zampata di Luca Toni e il palo all'ultimo istante colpito sempre da Milito resero giustizia al torto arbitrale consentendo alla Roma d'incamerar tre punti che allora apparvero essenziale pel tricolor!


Roma-Inter. Il precedente.

Dopo nemmeno 72 ore dalla fine del furto di Mercoleddì contro il Brescia ci troviamo nuovamente "sul pezzo". Il campionato ci riserva la prima prova dopo quelle che si credeva dovessero essere semplici partite di rodaggio e che, invece, ci inchiodano al penultimo posto in compagnìa della Fiorentina e sopra alla sola Udinese ancora ferma a quota zero.
I tre giorni appena trascorsi sono stati sostanzialmente segnati dalla fortissima presa di posizione della società tutta contro l'arbitro del Rigamonti, da Rosella Sensi infino a Pradè e Montali. Per ora registriamo l'inibizione di Pradè infino al 30 Settembre, la diffida a Montali, la multa al Presidente e tre giornate di squalifica a Mexes (considerando che la squalifica deriva da un fallo che non ha commesso credo si possa parlare tranquillamente di furto!!). Ovviamente questo blog si stringe fortissimamente a Julio Sergio, augurandogli pronta e immediata guarigione... anche perchè, al momento, stiamo senza portiere.
Tornando alla partita, ci rendiamo conto come avrebbe potuto essere il primo vero spartiacque scudetto della stagione, se non avessimo deciso di autoinfiggerci l'ennesima ingiustificata penalizzazione d'inizio stagione. A questo punto non conviene far altro che rifugiarsi nei meandri della memoria, tornando indietro di 15 anni e mezzo. Era il Febbraio del 1995 e il campionato riprendeva dopo la sosta obbligata per via dell'omicidio di Vincenzo Spagnolo perpetrato da alcuni tifosi del Milan due domeniche prima, sul piazzale antistante lo stadio di Genova Marassi, Luigi Ferraris. In un clima volutamente amichevole andò in scena una delle migliori prestazioni della Roma firmata Carlo Mazzone. Quella domenica pomeriggio fu una tripletta diAbel Eduardo Balbo a spianare la strada ai nostri a un esemplare successo per 3-1 contro la compagine meneghina appena rilevata da Massimo Moratti. Per la cronaca il goal del momentaneo pareggio interista fu firmato da Andrea Seno (un pippone de niente!), mentre quella fu l'ultima volta che Delvecchio per noi era solo un avversario......


giovedì 23 settembre 2010

Brescia-Roma 2-1.

La Roma è in crisi nera. A Brescia perde la partita e i nervi, per un arbitraggio insufficiente, con Mexes e nelle dichiarazioni del dopogara: finisce 2-1 per la squadra di Iachini, rivelazione del campionato, con tre successi in quattro uscite, che valgono un clamoroso secondo posto. Decidono i gol di Hetemaj, sconosciuto centrocampista finlandese, e Caracciolo, su rigore contestatissimo da Mexes, che viene anche espulso per doppia ammonizione e poi ha una reazione plateale nei confronti del guardalinee, reo di aver segnalato il presunto (e ingiustificato, sia come posizione, al limite dell'area, che nell'intervento, iniziato sul pallone) fallo che origina il raddoppio bresciano. La Roma - cui non basta il solito gol del mai domo Borriello - in 4 gare di campionato ha raccolto la miseria di due punticini. In più ha perso la Supercoppa italiana, contro l'inter, e in Champions League, a Monaco di Baviera contro il Bayern. Insomma: 6 partite, in questa stagione 2010-11, zero vittorie. Sabato c'è Roma-Inter: sembra già una prova senza appello per la squadra di Ranieri, che oggi ha provato a rilanciare nella ripresa Adriano, togliendo Menez. Missione fallita, non ne va bene una. Ranieri, vista la malaparata, torna all'antico: Roma schierata con il 4-2-3-1, quello che storicamente i giallorossi hanno interpretato meglio negli ultimi anni. Non ci sono De Rossi e Totti, sostituiti da Brighi, schierato basso al fianco di Pizarro, e Vucinic, che parte largo a sinistra e converge al centro per dare una mano all'altrimenti isolato Borriello. Iachini replica con una squadra compatta: tanta legna in mezzo, con corridori e interditori assortiti, e davanti Diamanti ad inventare dietro al tecnico Eder e al roccioso Caracciolo. I giallorossi non partono neanche male. Menez quando accende il suo motore - e la continuità resta un optional - fa paura: un suo sinistro dopo una cavalcata palla al piede finisce di poco largo. Borriello fa reparto da solo, cattivo, determinato, cerca la porta appena può, ma Sereni è attento. Sì, perchè alla prima occasione i padroni di casa passano. Con il finlandese Hetemaj, alla prima rete in serie A. Bello il cross dalla destra di Caracciolo, clamorosa la dormita del centrocampo giallorosso, che non segue l'inserimento da dietro. La Roma accusa il colpo. Sbanda, accumula cartellini gialli. Ammoniti Cassetti, tra i più attivi, Mexes e Rosi, che rischia anche l'espulsione, troppo nervoso. Ranieri non lo perdona: alla mezzora dentro Cicinho, al suo posto. La Roma nel finale ritrova un minimo di fiducia e qualche conclusione, ma il Brescia si difende con ordine e non rischia più di tanto. All'intervallo si va sull'1-0. Roma in crisi nera. Ranieri cambia a inizio ripresa: dentro Adriano, fuori, a sorpresa per quello che si è visto, Menez. Dopo 15' dentro anche Baptista, per Vucinic. Ranieri ha finito i cambi con mezzora da giocare. La Bestia va vicina al gol con un colpo di testa in mischia. Al 20' si decide la gara. In un'azione di contropiede bresciano già viziata da fuorigioco, Mexes tocca prima il pallone, poi Eder al limite dell'area. Per l'arbitro Russo dentro. Rigore e secondo giallo a Mexes, espulso, che poi perde la testa e minaccia il guardalinee, accompagnato fuori dal campo dai compagni. Dal dischetto Caracciolo segna di potenza il 2-0.La Roma attacca fino al 90', con l'orgoglio, ma con un uomo in meno. Borriello è l'ultimo ad arrendersi: segna con una splendida girata in mischia, con il suo sinistro ispirato, e tiene aperta la gara sino al 98'. Quando Sereni salva il risultato sul colpo di testa di Adriano. La Roma, che chiede invano un rigore a Russo per un mani di Hetemaj, cade ancora e perde per infortunio Julio Sergio (caviglia destra, scongiurata la frattura), che finisce sì in porta, ma in lacrime. Mentre il Rigamonti può far festa: Brescia secondo a 9 punti, Roma terzultima a due 2 punti. Sembra la classifica alla rovescia, e invece è tutto vero.




martedì 21 settembre 2010

Brescia-Roma. L'arbitro

E' Carmine Russo di Nola. Nasce nella città Irpina il 29 Settembre 1976. E' alla seconda stagione in massima Serie. L'unico precedente con la Roma purtroppo non ci arride in quanto risale al giorno Domenica 25 Ottobre 2009, allorquando perdemmo in casa contro il Livorno 0-1, con goal di Ciccio Tavano. Speriamo bene

Brescia-Roma. Il precedente

Primo turno infrasettimanale della stagione. Quest'anno ne son previsti quattro. La Roma è di scena allo stadio Mario Rigamonti di Brescia. Purtroppo arriviam nel momento peggiore della nostra storia dagli ultimi sessant'anni. La Roma non si trovava, a questo punto della stagione, con due punti figli di due pareggi dall'infausta annata 1950-51. Pel second'anno di fila la Roma parte come nell'anno della sua (speriam) unica retrocessione. La tensione all'interno delle segrete di Trigoria si taglia col coltello. La sfuriata del Mister di Sabato scorso contro la stampa rea di critiche ingiuste, a suo dire, non ha prodotto alcunchè d'apprezabile. Non solo ma propriamente nella conferenza stampa odierna Mister Ranieri ha battuto nuovamente il tasto sul fatto che i problemi della lupa siano figli di paura e scarsa propensione alla lotta. Una squadra d'ultratrentenni che condivide lo spogliatoio da sei anni e oltre che si fà vincere dalla paura? Quest'argomentazione convince nè punto nè poco! Purtroppo andiamo a Brescia privi dei du'condottieri TOTTI&DE ROSSI. Visto lo stato di forma attuale, soprattutto quello del mediano, di per sè non sarebbe un dramma, ma dato l'alto valore extracalcistico che si ripone in lombardia alla tenzone in oggetto avere in squadra Capitàno e Capitànfuturo avrebbe certamente giovato alla causa. La memoria dell'incontro di cui al titolo non può che rimenarci a dolci ricordi: certamente la vittoria dell'anno del terzo tricolore è un buon esempio di quanto detto pocanzi, ma chi scrive vuole ricordare il giorno nel quale quello scudetto iniziò a cucirsi sulle maglie della Roma e, soprattutto, quando la storia della AS Roma entrò in una fase nuova, diversa. Come nella storia dell'umanità esiste l'ante e il post riferito alla nascita di Gesù, così nella storia della Roma esiste un ante e un post. La data dell'Epifania del maggior profeta di calcio è Domenica 28 Marzo 1993. Chi, quel giorno, era a Brescia ad assistere ad un'autentica passegiata della Roma di Boskov sul Brescia di Lucescu (Il tabellino dirà Brescia 0- Roma 2, con reti in tre minuti firmate Caniggia e Mihajlovic) era convinto di assistere a una delle tante trasferte della Roma, in una stagione tutto sommato anonima, ma sui cui meriti dello zingaro del calcio Boskov andrebbe discusso parecchio. Per come si misero le cose quell'anno la Roma sarebbe potuta retrocedere tranquillamente, come successe ad esempio alla Fiorentina, invece arrivammo buoni decimi, in finale di Coppa Italia e a un palo dalla semifinale di Coppa U.E.F.A. Ma la storia, alcune volte, si nasconde proprio nei meandri più insoliti per dispiegarsi in tutta la sua grandezza. E quel giorno la grandezza della storia s'appalesò al minuto 43 del secondo tempo, allorquando la vecchia volpe Boskov capì che aveva l'occasione per incidere il suo nome col fuoco nella pietra della storia romanista. Con un gesto apparentemente anonimo cambiò i destini del calcio romano e italiano. Richiamò in panchina Ruggiero Rizzitelli e fece esordire in serie "A" un giovinotto di nome Francesco TOTTI.... O, semplicemente, IMMENSO CAPITANO!





Alberto Mandolesi ci racconta l'esordio di Totti, clikka quì

domenica 19 settembre 2010

Roma-Bologna 2-2.

E' andata così. La Roma è PALESEMENTE sulle ginocchia. Non basta trovarsi sul 2-0 in casa col Bologna a dieci minuti dalla fine per portare a casa tre punti. Nonostante il gran goal di Borriello, colto sulla linea dell'off-side da un lancio di Juan e il raddoppio su punizione deviato accidentalmente dal bolognese Rubin, al ventesimo del secondo tempo, la Roma torna a casa col classico pugno di mosche. E pensare che sempre nel primo tempo un gran tiro di TOTTI due minuti dopo il vantaggio di Borriello che si è stampato sulla traversa aveva fatto presagire, finalmente, una dolce domenica. Invece prima un goal di Juan annullato per motivi non ben chiari su calcio d'angolo e poi il forcing finale del Bologna già nel primo tempo, rendevano chiaro come anche oggi ci sarebbe stato da soffrire. Ma a tutto c'è un limite e, dopo il due a zero, anche il più pessimista dei tifosi era convinto che se ne fossero accorti anche i giuocatori... invece l'unica cosa chiara della Roma oggi era come la compgine capitolina fosse sulle ginocchia. Per colpa di chi? Per colpa di cosa. Di solito, adesso, si dice: "E' inutile cercare il colpevole, pensiamo ad andare avanti"... eh no. Bei soloni, troppo facile. Quì si fanno i processi e i colpevoli devono pagare duramente e devono avere una punizione esemplare: COLPIRNE UNO PER EDUCARNE CENTO!! Il colpevole ha un Nome CLAUDIO e un Cognome RANIERI. Di Claudio Martello, ormai, è rimasto solo il nome. La preparazione è stata tolamente sbagliata, dilettantesca e pietosa. Dieci giorni di ritiro SEMPRE col pallone, amichevoli ovunque (anche se, per questo, la colpa è maggiormente della società), una gestione delle partite pessima, da lacrime agli occhi, ha disinsegnato la fase difensiva ai giuocatori. Oggi Mexes è stato di gran lunga il peggiore. Le sue squadre lamentano SEMPRE una distanza siderale tra la difesa e il centrocampo. Brescia DEVE essere la sua ultima possibilità... Non possiamo rischiare di compromettere definitivamente una stagione partita come peggio non si sarebbe potuto! Il tempo per rimediare non manca, ovviamente, ma è necessario un cambio di rotta: i responsabili di questo scempio devono cambiare aria il prima possibile. Se non è possibile mandare via il carneade Montali, si sostituisca, perlomeno, l'incompetente. Personalmente propenderei per Walter Zenga, oppure, cospargendosi, ovviamente il capo di ceneri, Francesco Rocca.Il miglior allenatore su piazza. Al limite si potrebbe promuovere in prima squadra l'ottimo Stramaccioni. Ma levateci questo cancro dai coglioni.... vi prego!
Comunque sia Claudio Ranieri rimane un grandissimo allenatore.