domenica 30 gennaio 2011

Bologna-Roma sospesa per neve.

E' la seconda volta in questo campionato che il campo di Bologna ci regala un match ospeso per neve; era già successo in occasione di Bologna-Chievo del 28 Novembre 2010. Certo l'inverno sembra essere inclemente, certo quest'anno sta facendo freddo, ma è mai possibile che si sia inzeppato il calendario di un numero inusistato di partite senza predisporre gli stadi ad affrontare una nevicata a fine gennaio? Tant'è: la partita è stata sospesa al quindicesimo del primo tempo, su corner pei felsinei. Si dovrebbe recuperare il 23 Febbraio, così avremo recuperato Pizarro e Borriello (costretto al forfait all'ultimo istante) oltrechè Riise. Sulla partita c'è pochissimo da dire, oltre al fatto che il bologna s'era piazzato nella metà campo romanista, ma che l'occasione migliore l'avevano confezionata Vucinic e Taddei. Per lcronaca il pallone era giallo, in questi casi non si dovrebbe usare quello rosso?
Adesso ci aspetta l'incontro col Brescia mercoledì sera, ma, ancor di più, le notizie che arriveranno domani circa la lista dei tre acquirenti la Roma selezionati da Unicredit. Sembra che siano il Fondo Aabar (Impossibile che diventi proprietario della Roma), gli Americani e Angelucci... è iniziato il count down!


venerdì 28 gennaio 2011

Bologna-Roma. L'arbitro

Luca Banti, nato a Livorno il 27 Marzo 1974.
Ha esordito in serie "A" nell'ultima della stagione 2004/05 allorquando diresse Juventus-Cagliari terminata 4-2 per gli uomini di Capello.
L'ultimo precedente, curiosamente, risale sempre a una trasferta in Emilia Romagna, allorquando in data Domenica 24 Ottobre 2010, nella prima partita all'ora di pranzo della Roma, pareggiamo con uno scialbo zero a zero contro il Parma.


Bologna-Roma. Il precedente

Nemmeno il tempo di godere appieno della vittoria di Torino contro la Juventus che subito è serie "A". La situazione in casa Roma è complessa: sul tavolo ci sono i rinnovi NECESSARI dei giuocatori a scadenza di contratto: Mexes su tutti; ma anche dal punto di vista societario la situazione è fluida che più fluida non si può. Alcune fonti giornalistiche asseriscono come sia fatta la cessione della Roma agli statunitensi, altri dicono come ormai sia corsa a due con Angelucci; ipotesi, questa, che fà tremare non poco la tifoseria. Intanto apprendiamo come lo Shaktar Donetsk rischi l'esclusione dalla Champions League per le eccessive ingerenze politiche nel calcio ucraino. Questo vorrebbe dire automatico passaggio ai quarti di finale di Champions per la nostra Roma. Onestamente non crediamo succeda nulla a poco più di un anno dagli europei in Ucraina e Polonia.
Intanto il calendario ci vede opposti al Bolgna reduci dalla sonante vittoria ottenuta, sempre tra le mura amiche, contro la Lazio. Risultato che ci ha permesso di scavalcare in classifica i cuginastri. Nonostante le difficoltà societarie che attanagliano i felsinei, la trasferta ai piedi di San Luca non è affatto da sottovalutare, ed è per questo che la memoria ritorna indietro di oltre vent'anni, esattamente a Domenica 08 Ottobre 1988: era la seconda giornata di campionato, un campionato strano, con molti stadi, tra i quali l'Olimpico di Roma, sventratin in vista dei Mondiali di Calcio del 1990; ciò costrinse la Lega a far giuocare la prima giornata d'andata, a entrambe le Romane, in trasferta, per poi farle esordire in casa una alla seconda (La Lazio, di ritorno in A) e noi alla terza. Per cui quel pomeriggio la Roma giocò la sua seconda partita di campionato consecutivamente in trasferta; era una Roma avanti con gli anni, che, pur avendo disputato un'ottima stagione l'anno precedente, si era indebolita sperando di essersi rafforzata: rimarrà nella storia come l'anno di Andrade e Renato. Dall'altra parte il Bologna di ritorno in Serie "A" dopo 6 stagioni, contraddistinte persino da una caduta in C1 alla fine della stagione 1982/83. Quel giorno di stranieri in campo ce ne erano sei, come di regolamento proprio da quella stagione, ma di questi sei, ben cinque verranno ricordati come bidoni: oltre ai già citati romanisti Andrade e Renato, tra i bolognesi giocavano, in ordine alfabetico, Mika Aaltonen, il belga De Mol e il cileno Rubio. La presidenza bolognese aveva messo, inizialmente, sotto contratto un quarto giocatore, salvo poi tagliarlo in vista dell'esordio stagionale (Per quella stagione la Lega concesse anche quest'opportunità!): i bolognesi decisero di rinunciare a tal Ivan Zamorano!!
Comunque la seconda trasferta consecutiva della Roma in quella stagione, fu felicissima: 1-0 per noi grazie a un'inzuccata di Ciocciobello Desideri!!

Juventus-Roma 0-2. Olè! Coppa Italia

Nemmeno nel migliore dei sogni una cosa del genere! La Roma fà veramente al gatto col topo a Torino contro la Juventus! Un avvio spumeggiante per quella che, allo stato attuale, è, tra le due, la squadra più forte: Menèz e Vucinic fanno impazzire l'ex NON rimpianto Marco Motta. Per mezz'ora ci siamo solo noi, con due goals mangiati dai nostri in modo sesquipedale: prima Burdisso su corner, lasciato solo da Chiellini, schiaccia di poco a lato, poi un gran tiro di Vucinic è respinto malamente da Storari sui piedi dell'accorrente Simplicio che, però, è un po' defilato e l'occasione sfuma. Alla mezz'ora la Juventus riprende un po' di fiato, stanti gli infortuni accorsi a Brighi (che aveva ben domato il non irresistibile Martinez) e Menez. I cambi arrivano tra la fine del primo tempo e l'intervallo: entrano Taddei e Borriello in luogo degli infortunati. Nella seconda metà la partita sembra scivolare lungo i binari d'una triste monotonia, finchè la Roma non decide sia arrivato il momento d'assestare il colpo del KO, per porsi al riparo da brutte sorprese legate all'eventualità di andare ai supplementari o, peggio, persino ai rigori! Su lancio dalle retrovie Vucinic punta Motta che si ferma a guardare! Mirko sà di essere a Torino, nello stadio di Del Piero e fà un goal come quelli che contraddistinguevano 15 anni orsono il capitano bianconero: Storari pure guarda ammirato e i telecronisti Rai (soprattutto un avvelenato ex come Collovati) devono mangiare amaro e ammettere che questa sera la Roma è migliore della Juventus. Del Neri ci prova, aveva già messo Krasic, poi pure Grosso per Motta e Iaquinta per Martinez: ma l'arrembaggio è inutile. Di tiri in porta, nel quarto d'ora rimanente, la Juventus non riesce a scoccarne nemmen uno. Del piero predica nel deserto e solamente Bonucci dà l'idea di poter essere minimamente pericoloso, finchè, in pieno recupero, una volata di Vucinic viene fermata in malo modo da Chiellini: sulla punizione dal limite è lesto De Rossi a servire l'accorrente Taddei che, in semirovesciata, anticipa lo stesso Chiellini e deposita alle spalle di un non eccelso Storari. Per la Juventus è la fine concreta di vincere anche la Coppa Italia e, al 99,99%, anche di vincere qualcosa anche per questa stagione.... per noi, invece, la soddisfazione di aver schiantato la Juventus a casa sua due volte su tre in meno di un anno! E ora sotto con l'Inter!!


mercoledì 26 gennaio 2011

Juventus-Roma. Coppa Italia. L'arbitro.

Antonio Damato (Barletta, 15 Agosto 1972). Arbtro giovane, delle nuove leve del dopo Calciopoli, fu fatto esrodire in Serie "A" nel Dicembre del 2006, match Catania-Udinese 1-0.
E' la prima volta che incrociamo detto arbitro in Coppa Italia, mentre l'ultimo rpecedente risale al 18 Dicembre 2010, allorquando espugnammo San Siro, battendo il Milan, con goal di Marco Borriello

Juventus-Roma. Coppa Italia. Il precedente.

Incontro di cartello per questo turno (i quarti di finale) di Coppa Italia. Purtroppo il secondo trofeo nazionale è relegato sempre più ai margini, soprattutto da un campionato di serie "A" eccessivamente lungo. La Roma che si presenta all'Olimpico di Torino, fresca del secco tre a zero di Roma contro il Cagliari, è impelacata in strane vicende societarie: i giornali di oggi davano per fatto il passaggio di consegne a favore del gruppo Statunitense guidato da Thomas Richard Di Benedetto, già padrone dei Boston Red Sox di Baseball. Soprattutto Gazzetta dello Sport e Corriere dello Sport, nonchè Milano Finanza. "Il Messaggero", invece, ancora parla della presenza di Fischer, proprietario di Banana Republic e altri marchi nel mondo dell'abbigliamento. Allo stato attuale uno degli ostacoli maggiori sembra il contratto che lega la Roma alla Robe di Kappa, almeno fino al 2017. Comunque Angelucci e Aabar non sono ancora fuori.... Si teme una seconda "Fioranelli". Sul fronte mercato registriamo il (quasi) fatto scambio col Genoa Doni-Edoardo. Dal punto di vista tecnico una iattura, comunque un bel risparmio da quello economico. Registriamo il passaggio di Van Bommel al Milan: è chiaro come i rossoneri abbiano deciso di puntare dritti allo scudetto, anche in vista dell'ormai certa tornata elettorale di primavera.
Tornando al campo la memoria ritorna indietro di cinque anni: il calcio italiano stava per essere sconvolto dal ciclone "Calciopoli", ma in quell'inverno era nel pieno di un altro ben più importante e, a suo modo, storico ciclone: la Roma di Spalletti delle 11 vittorie di fila! Era quella una squadra divertentissima, animata da uno spirito goliardico che sembrava nulla potesse precluderle... Ah se non ci fosse stato un Vanigli di troppo!! Dicevamo, nel pieno di quel periodo di fomra STREPITOSA la Roma scanzonata, divertente e divertita è costretta ad affrontare a Torino la iperblasonata e iperaiutata dagli arbitri Juventus dell'ex Fabio Capello. Anche se Roma non dimentica, la bellezza di quella Roma rese quella trasferta meno "vendicativa" rispetto a quanto avvenne l'anno precedente, quando, invece, i giocatori della Roma erano stati investiti del ruolo di vendicatori dello sgarbo perpetrato da Capello nell'estate del 2004. Quella sera di Giovedì 26 Gennaio 2006, sotto una nevicata fittissima la Roma impartì una lezione di calcio alla Juventus, a casa sua, MEMORABILE: Mancini, Tommasi e Perrotta annichilirono, tra il 38esimo e il 68esimo la Juventus; solo una doppietta di Del Piero nel finale rese meno certo il ritorno. A fine partita Capello disse: "Al ritorno ci sarà da divertirsi!"... evidentemente credeva di essere ancora l'allenatore della Roma, perchè il ritorno fu estremamente divertente... almeno noi se semo divertiti da morì.

domenica 23 gennaio 2011

Roma-Cagliari 3-0. Olè!

Continua la marcia della Roma d'avvicinamento a posizioni maggiormente consone. Allo stato attuale siamo secondi a 38 punti, uno maggiore rispetto alla Lazio e al Napoli e tre minori rispetto alla capolista Milan, ma, ovviamente, con una partita in più. Quella di ier sera fu una tenzone singolare, con una Roma che ritrovò i due cursori Taddei e Perrotta, nonché un Totti in istato di forma smagliante. Purtroppo continuano le scelte di Ranieri di tener fra le riserve i fantasisti Vucinic e Menez. L'avvio del Cagliari è spumeggiante, ma al ventesimo su cross conseguente un corner De Rossi è trattenuto in area di porta e gli è interdetta in maniera fallosa la schiacciata a rete, stante l'uscita farfallesca d'Agazzi. Gava non serba dubbi nell'assegnar la massima punizione, dubbi serbati, invece, a fin di partita dal patròn dei sardi Cellino. Sul dischetto si presenta Capitàn Totti che con un missile terra aria insacca! "La Roma è in vantaggio", la più dolce frase che cuor uman possa sentir, riecheggia nel ciel della Capitàle e nei cuori dei trentamila presenti allo Stadio, mercè il freddo asfissiante della serata romana. La Roma acquisisce consapevolezza di sè e con Borriello e Perrotta è maggiormente pericolosa rispetto ai tramortiti ragazzotti di Donadoni. Mexes in difesa è semplicemente perfetto nell'annullare Robert Acquafresca e lo spauracchio Cossu è tenuto ben lontan dall'area di rigor da Cassetti, anche se, di quand' in quando, il terzin romanista è costretto a conceder qualche punizion di troppo. All'intervallo la Roma scende negli spogliatoi con un vantaggio d' uno a zero che le và un po' troppo stretto. Si rientra dalla pausa senza alcuna sostituzione in ambo le compagini: il Cagliari, comunque, dimostra maggior' aggressività e la Roma dà l'impression d' indietreggiar' eccessivamente, Donadoni tenta la carta del pareggio, sostituendo l'incosistente Nené con Matri, inspiegabilmente in panchina: la sostituzione sortisce l'effetto voluto... dai Romanisti. Infatti tre minuti dopo De Rossi lascia partir un fendente da fuori area sul qual' è strepitos' Agazzi nel deviar' in corner; sul seguente calcio d'angolo battuto da Totti, schiaccia di testa Juan, Agazzi non trattien' e Perrotta è lesto a ribatter' a rete la papera del portiere. DUE A ZERO!!! A questo punto la Roma è padrona del campo e del match, anche pel precedent' ingresso di Vucinic e Menez in luogo dell'ammonito Taddei e di Borriello (stasera a secco). Il Cagliari tenta qualch' incursion lasciando degl' invitantissimi spazi pel contropiede giallorosso mai realmente sfruttati. Donadoni cerca di tentar il jolly come successe al Cagliari, a casa loro, la passata stagione: entrano Laner per Naingolan e Ragatzu per Acquafresca. La mossa sembra sortitr qualche tardiv' effetto. Soprattutto Ragatzu, ben posizionato tra le linee libera al tiro da fuori area Daniele Conti e Matri non s' accorge d'eser stato dimenticato solo in area di rigore e ciabatta sull'esterno della rete. Ma il contropiede romanista è sempre in agguato e s' un di questi si materializza una serie d' azioni strepitose che alla fin chiuderanno il match. Contropiede di De Rossi che serve sulla corsa Menez il qual, tentando il dribbling a rientrar, si fà deviar la palla in corner da Agostini, sul calcio d'angolo battuto sempre dal Capitano arriva come un treno Mexes che di potenza prend' in manier pressochè perfetta il pallone, alto di poco! Sul seguente rinvio dal fondo Vucinic intercett' e lancia 'n profondità Menez che scarta, con un dribbling secco, Agazzi e deposita nella porta vuota sotto la Nord. La partita si chiude quì, ci sarebbe persino la possibilità di siglar il 4-0, almen per "vendicar" l'andata, ma al 95esimo (anzi al 97esimo, stanti i due minuti di recupero della prima frazione) Gava pone fine alla contesa, senza, però, che un minuto prima non fosse stata concessa l'occasione a Totti di sentirsi tributare l'ennesima meritata standing ovation della sua carriera!


venerdì 21 gennaio 2011

Roma-Cagliari. L'arbitro.

Gabriele Gava. Nasce a Conegliano (TV) lo 06 Dicembre 1974. Uomo legato al designatore Maurizio Mattei che lo fà esordire in serie C1 il nel 2001 e che lo porta nella CAN di serie A e B per la stagione 2005/06. Il suo esordio nella massima serie è datato 04 Dicembre 2005, Sampdoria-Empoli 2-0 (Il giorno di Lecce-Roma 2-2, della stessa stagione). Ce lo ricordiamo per uno scandaloso Roma-Empoli della stagione 2007/08. Avevamo appena perso malamente il Derby, ma restavamo incollati alla lotta per lo scudetto, nel quale espulse Perrotta senza alcun senso, permettendo ai ragazzotti di Malesani di picchiare come fabbri. L'ultimo precedente risale a Sabato 28 Agosto 2010, allorquando affrontammo, nell'esordio stagionale, il rientrante in Serie "A" Cesena. La partita finì zero a zero.... e fu uno zero a zero in tutti i sensi!!


Roma-Cagliari. Il precedente.

Nemmeno il tempo di godersi il derby di Coppa Italia che il campionato ci richiama all'ordine. Per la cronaca il quarto di finale contro la Juventus è previsto per Giovedì 27 Gennaio 2011 alle ore 20,45, per esigenze tlevisive. Intanto registriamo la notizia, apparsa su "Studio Sport" di un'ipotesi di scambio tra Vucinc-Iaquinta, lungo l'asse Roma-Torino. Ridiamo per chi dà certe notizie e per chi ci crede!! Intanto è uscito un comunicato, non richiesto, da parte di Ital Petroli circa la vendita della Roma. Nulla di che, ma ci ricorda come la Roma sia in vendita. Comunicato strano, meglio tenre d'occhio la situazione. Purtroppo abbiamo saputo che Adriano al derby s'è infortunato gravemente, ne avrà per circa tre settimane: rottura della testa della scapola! Considerando che s'è infortunato al terzo minuto del derby di Coppa Italia e che è stato ostituito all'intervallo, la valutazione sulla prestazione dello stesso và rivista a favore del giocatore brasiliano!
Intanto, nel tour di force ripreso appieno, la Roma dovrà vedersela col Cagliari. C'è da "Vendicare" il 5-1 subito all'andata, ma, soprattutto, c'è da evitare gli errori dell'andata che ci costarono il sonoro scappellotto!!
La memoria del match torna indietro di 14 anni, due mesi e cinque giorni (per la cronaca sono 170 mesi e cinque giorni, oppure, per maggior precisione 5179 giorni): era il 17 Novembre 1996 e quel giorno tornava da ex, per la prima volta, Carletto Mazzone. Sulla panchina della Roma sedeva un altro Carlo pelato, ma notevolmente più incapace, Carlitos Bianchi, colui che definì Totti un giuocatore normale, che, se avesse smosso il culo, forse avrebbe potuto pure andare qualche volta in Nazionale... Però, quel giorno d'autunno del 1996, Bianchi non sembrò quell'incapace che di lì a 17 giornate avrebbe costretto Sensi all'UNICO esonero in corsa della sua quindicennale gestione. La Roma s'impose agevolmente per 3-1, grazie a un goal di Di Biagio e alla doppietta di Balbo, di cui un goal su rigore, frammezzata dal goal di Banchelli. Per la cronaca quel pomeriggio Totti giuocò, anche se venne sostituito da Moriero al 29esimo del secondo tempo. A fine stagione quel Cagliari retrocesse, sconfitto allo spareggio di Napoli dal Piacenza di Mutti... noi arrivammo 13esimi, salvi alla terzultima giornata.

giovedì 20 gennaio 2011

Roma-Lazio Coppa Italia. 2-1. Olè!

Sì certo l'avvio non è dei migliori, con una formazione folle nella quale i due frombolieri sono Adriano e Borriello e la linea mediana è costituita da quattro incontristi; sì certo Burdisso terzino non è una cosa proponibile, anche perchè c'è sempre Rosi che dovrebbe essere la riserva naturale dell'infortunato Cassetti. Sì certo nel primo tempo Julio Sergio è bravissimo a salvare una "cosciata" Kozack a pochi centimetri dalla porta; sì certo Riise è lestissimo a salvare in iscivolata sempre sul centrattacco ceko.... tutto giusto! Ma poi nel secondo tempo, finalmente, Ranieri sostiuisce l'evanescente Greco con Mènez e l'infortunato Adriano con Vucinic e si ristabiliscono le gerarchie! Pronti via e Menez si fà atterrare al limite dell'area. Al settimo un lancio col compasso di De Rossi viene ricentrato al volo da Riise, sul quale è lesto Lichtsteiner a intercettare con la mano... rigore! Borriello contro Berni e RETE! Sotto la SUD. La Roma è padrona del campo, solo lei potrebbe impiccarsi questo derby e dopo quattro minuti lo fà, solita leggerezza in fase di retropassaggio, sulla quale è ratto Zarate a entrare in area, Juan interviene goffamente, rigore! Trasformazione di Hernanes e tutto torna in parità... almeno finchè Menéz non si inventa un'altra giuocata delle sue al 32esimo della ripresa, costringendo Radu a un goffo intervento con un suicida rilancio laterale, sul quale è lestissimo Simplicio a infilarsi, solo davanti a Berni lascia partire un colpo da biliardo che lemme lemme và ad infilarsi all'angolino lontano alla sinistra del portiere biancoceleste (o blu, o azzurro?). E quì si chiude la partita. Al solito i laziali recriminano per qualcosa, anche se l'unica cosa per cui dovrebbero essere incazzati è pel fatto d'esistere! Nello specifico dicono che su Juan ci fosse espulsione diretta, dicono che nei concitati minuti finali ci fosse un rigore su Mauri; insomma se fumano er crack! Noi registriamo le dichiarazioni di De Rossi che nel dopo partita parlando dei giuocatori ha avuto un lapsus e ha detto "Noi tifosi", e poi ha citato Flaiano. E adesso sotto coi quarti di finale, ci aspetta la Juventus!




lunedì 17 gennaio 2011

Roma-Lazio. Coppa Italia. L'arbitro.

Mauro Bergonzi. Genova 30 Dicembre 1971. Tifoso dichiarato della Sampdoria, ha esordito in Serie "A" lo 07 Dicembre 2003 in occasione di Lecce-Parma 1-2. Internazionale dal 2009, esordisce in una gara UEFA in occasione del turno preliminare dell'Europa League 2009/10 tra Sturm Graz-NijkSiroki Brijeg. ha diretto lo spareggio salvezza della stagione 2005-06 del campionato albanese tra Skanderbeu e Teuta. Fu, nella stagione 2007-08, al centro di polemiche relative alla direzione del match Napoli-Juventus, polemiche che tuttora gli costano un ostracismo da parte del club bianconero.
L'ultimo precedente con noi in Coppa Italia risale alla semifinale d'andata della scorsa stagione, allorquando, il 04 febbraio 2010 regolammo l'Udinese 2-0 con goals di Vucinic e Mexes, ipotecando il passaggio alla maledetta finale del Maggio successivo!

Roma-Lazio. Coppa Italia. Il precedente.

E' un derby particolarissimo quello che si giuocherà Mercoledì sera allo stadio Olimpico: un'eliminazione diretta di così alto prestigio agli ottavi di finale non s'era mai vita. Scherzi del tabellone e del campionato precedente della Lazio, salvatasi solamente alla penultima giornata. Mentre i "cugini" vengono da due turni eliminatori agevoli, contro Portogruaro e Albinoleffe, per noi è l'esordio nella seconda competizione nazionale. Oltretutto chi si qualificherà affronterà ai quarti di finale la Juventus, per trovare in semifinale, al 99%, l'Inter e in finale il Milan, capitato in un settore "più agevole" del tabellone. Insomma se quest'ottavo di finale dovesse vedere la squadra che vincerà il trofeo, molto probabilmente avrà visto anche la squadra che vincerà lo scudetto!!
Per entrambe le squadre l'arrivo al turno di Coppa è stato preparato da una vittoria in campionato maturata nei minuti finali con goals che hanno lasciato parecchi dubbi circa la loro regolarità. (Lazio-Sampdoria 1-0, goal di Kozac; Cesena-Roma 0-1 goal di Simplicio). Per quel che concerne i nostri colori registriamo le polemiche tra Ranieri e Vucinic circa l'uscita "nervosa" del montenegrino in quel di Cesena, ma anche i festeggiamenti dello stesso centrattacco al goal vittoria, pur trovandosi seduto in panchina. La sensazione fortissima è quella di uno spogliatoio compatto, anche nell'odiare Ranieri! Intanto i soliti rumors di mercato vogliono l'Inter sullo stesso Vucinic, soprattutto qualora l'Udinese cedesse Isla al Chelsea; comunque per la prossima stagione. Considerando che il prossimo anno avremo un nuovo allenatore e una nuova dirigenza, non si capisce perchè Vucinic dovrebbe andare via a causa dei diverbi con Ranieri, dopo che questi non sarà più l'allenatore della Roma!! Fatto stà che la memoria dell'incontro ci riporta indietro al giorno Domenica 09 Settembre 1984, allorquando, nel quadro del gironcino di Coppa Italia, si affrontavano per l'ultima giornata del girone 3 le due squadre capitoline. Ad entrambe sarebbe bastato un punto per passare il turno, alla Roma sarebbe bastato non prendere l'imbarcata, imbarcata che, invece, il Genoa avrebbe dovuto fare ai danni della Pistoiese. Insomma quel giorno la Lazio entra imbottita di titolari, pronta a volerci eliminare, mentre la Roma, fresca vicecampione d'Europa, è imbottita di giovanotti e riserve. Tutt'Italia è convinta del biscotto, e, forse, la Roma ci ha pure un po' pensato. Ma era eccessiva la differenza tra noi e loro e al 66esimo un rigore firmato da Iorio e poi il goal di Di Carlo dieci minuti dopo, unitamente al 5-0 del Genoa sulla Pistoiese, condanneranno la Lazio al terzo posto, equivalente all'eliminazione, e ci regaleranno la soddisfazione del primo posto nel girone!!


domenica 16 gennaio 2011

Cesena-Roma 0-1. Olè!

Per la primiera volta nella nostr' istoria espugnam il campo di Cesena. "L'albero a cui tendevi/la pargoletta mano/il verde melograno/ Da' bei vermigli fiori...." sinceramente mi sembrano i versi migliori per descriver questa Roma. PIANTO ANTICO... Nulla di più. Ranieri si presenta in riviera con una specie di 4-2-3-1, con De Rossi e Simplicio davanti alla difesa, Menez, Perrotta e Vucinic 3/4isti e Totti unico fromboliere. Ma la ruggine sul modulo che tanto ci fece divertire antani fà, ormai è una spessa coltre che tutto copre. Dei vecchi scambi nemmen l'ombra e di azioni in velocità se ne vedon davver pochine e, allorquand' accade, spesso i frombolieri giallorossi s' incespican vicendevolmente. Il primo tempo l'è d'una noia mortal, con pochi e isolati spunti di Vucinic e con un Mènenz ispirato, ma spess' evanescente. Nel secondo tempo la situazione, se possibil, peggiora pure: pronti via e il Cesena segna sfruttando l'ennesim' indecision del trio Burdisso-Juan-Doni. Fortunatamente Giaccherin prende colla mano e, ancor più fortunatamente, l'arbitro se n' avvede ed annulla. Ciò nonostante il Cesena è intieramente padron del campo e le folate di Giaccherini con Budan buon punto di riferimento anche per le incursioni di Parolo e Jimenez tengon la Roma sul chi vive. In avanti si registra qualche incursion di Menez, qualche tiro dalla distanza di De Rossi e un paio di buoni spunti di Vucinic. Si pervien così al minuto numero 36 della seconda frazione: escono Vucinic e Menez che non la prendon affatto ben, col montenegrin che prende a calci in panchina qualsivoglia oggetto gli capiti tra i piedi; entrano Borriello e Adriano. Con Totti. Ranieri punta sull'attacco pesante, anche parecchio immobile, tant'è che Borriello, alla fin fin gira largo a sinistra per tentar di saltar l'uomo. Quando il match sembra incanalarsi su' binari d'uno squallidissimo risultato a occhiali, gravissima cosa stante le contemporanee vittorie della Lazio e della Juventus, un'azione un po' pastrocchiata in area cesenate porta Borriello a semirovesciare di sinistro sulla traversa, sulla respinta l'è "lestissimo" Adriano a ribatter a rete, ma l'ex Antonioli raccoglie e devia verso l'esterno, su cui è ratto Fabio Simplicio, sulla linea di fondo, a rimetter al centro; il numero 3 Pellegrini nel tentiv di rinviar liscia 'l pallone, lo sfiora col tacco e lo mette alle spalle dell'incolpevol' Antonioli.... Zero a Uno sotto il settore dei 4mila tifosi sopraggiunti in riviera. Tre minuti di recupero (Alla fin del primier tempo, alcuno!) e poi tutti a casa a riflettere sull'oscena prestazione, condita dal SOLITO nervosismo che il SOLITO Mimmo Ferretti non mancherà di far notare ogni tre per due, almen fino alla prossima tenzone. Che stavolta sarà il derby di Coppa Italia, a eliminazione diretta!!




venerdì 14 gennaio 2011

Cesena-Roma.L'arbitro

Antonio Giannoccaro, nato a Veglie (LE) il 18 Agosto 1971, è un ex calciatore a livello giovanile della squadra della sua città. Si sicrive al corso per arbitri a 19 anni. Esordisce in Serie "A" il 16 Maggio 2004, in Milan-Brescia 4-2, partita d'addio al calcio giuocato di Roberto Baggio.
Con la Roma vanta un solo precedente datato 28 Gennaio 2007: Roma-Siena 1-0, primo goal con la maglia della Roma di Mirko Vucinic.


Cesena-Roma. Il precedente.

Eccoci quì al "Giro di boa" della stagione. La settimana che và a conchiudersi rimarraà scolpita come una delle maggiormente chiacchierate della storia romanista. Prima del march contro la Doria TOTTI ha dichiarato di sentirsi triste a Trigoria, mentre fuori dai cancelli del Bernardini stà benissimo. Dichiarazione confermata anche il martedì seguente ai microfoni di Sky. APRITI CIELO. Immediate le ridde di voci circa un suo possibile imminente passaggio ai Los Angeles Galaxy (Manco fosse un Beckham qualsiasi)... c'è addirittura chi si è spinto a sostenere di averlo già visto negli Stati Uniti! Intanto registriamo il rientro, stavolta puntuale, di Pizarro dal Cile, dove era rimasto per farsi curare i problemi cartilaginei al ginocchio. Il rientro del Pek è previsto in preparazione della sfida agli ottavi di finale di Champions contro lo Shaktar. Intanto salutiamo il partente, alla volta del Villarreal, Cicinho, mentre continua la telenovela legata alla partenza di Baptista al Malaga. Per ora la bestia c'è rimasta sul groppone, in quanto i facoltosi arabi proprietarii del club Spagnolo non hanno ancora pagato. Si continua a registrare, dalle frequenze di Tele Radio Stereo che Mimmo Ferretti a ogni piè sospinto ricordi come Vucinic, benchè abbia segnato tre goals nelle prime due uscite del 2011, di fatto non festeggi più. Per la cronaca, proprio nel collegamento odierno il plurinformato redattore de "Il Messaggero" ha disvelato come, secondo le SUE fonti, Ranieri abbia detto a chiare lettere ai giuocatori che se il problema è lui, lui stesso sia pronto a usciredi scena, purchè siano gli stessi giocatori a farglielo presente. Pur appalesandosi amico del Capitàno, ennesima secchiata di merda che TOTTI deve subire da chi si vanta e si è costruito una carriera dicendo di tifare ROMA. Chi scrive ricorda pure come siano girate voci circa una sicura cessione da parte di Adriano a Cicinho del suo biliardo, in quanto per Adriano era diventato inutile, stante l'ormai certo ritorno a titolo definitivo in Brasile. Adesso che Cicinho è andato in Spagna e Adriano è rimasto a Roma, sto biliardo 'ndo stà? A latere registriamo la dichiarazione di cessione attività da parte di Dhalia Tv. Aspettiamo con serentià il trasferimento al porno di Giulia Mizzoni. Completano il quadro il mancato trasferimento di Roque Santa Cruz alla Lazio, avendo preferito il centrattacco paraguaiano gli anglosassoni del Balckburn. Per l'attacco Tare ha detto di essere a buon punto per Sculli.... ricordiamocelo indagato per contiguità alla Mafia (Chi si somiglia si piglia!).
Intanto la serie "A" ci riporta a Cesena, campo terribilmente maledetto per i nostri colori: in 9 precedenti abbiamo rimediato 8 pareggi e una sconfitta (per 4-0, l'anno nel quale il Cesena arrivò ultimo!). Dato che, purtroppo, non abbiamo memorabili imprese da ricordare, la nostra memoria vuole andare a Domenica 31 Gennaio 1988. Quel giorno al Dino Manuzzi il match tra noi e loro terminò con uno scialbo zero a zero. Ma, a suo modo, quell'incontro fu una pagina storica per la nostra Roma, incommensurabilmente triste: quel giorno, tra i volenterosi ragazzotti romagnoli (tra i quali figurava una seconda punta che qualcosina avrebbe fatto anche da queste parti, tale Ruggiero Rizzitelli) si ergeva con tutta la sua classe e la sua signorilità un UOMO VERO a dispensare saggezza e freddezza a una squadra che sarebbe potuta naufragare. Quell'uomo era Agostino Di Bartolomei, capitàno per meriti personali e per esperienza di quel Cesena, e quella, purtroppo, sarebbe stata l'ultima volta che Agostino avrebbe incontrato la SUA Roma, prima che sei anni e quattro mesi dopo non decise di lasciare la storia per entrare nel mito. Ciao AGO!!


domenica 9 gennaio 2011

Sampdoria-Roma 2-1.

Continua il momentaccio per la Roma in trasferta. La giornata, chiariamolo subito, ci racconterà di rimpianti ENORMI. Il milan è costretto ad un rocambolesco 4-4 casalingo con l'Udinese, il Napoli e la Juventus si leveranno punti a vicenda, il Palermo non và oltre lo 0-0 col Chievo e la Lazio perde in casa col Lecce per 2-1. Una vittoria in quel di Genova ci avrebbe regalato il secondo posto in solitudine alle spalle del Milan, invece abbiamo 32 punti (come l'anno scorso) a otto punti dai rossoneri e sotto di due alla Lazio. Veniamo al match. La Roma, assenti Pizarro, Totti e De Rossi (Questi ultimi in panchina per scelta tecnica) parte bene, ma alla lunga la Doria prende le misure e si piazza nella metà campo giallorossa. La difesa romanista tiene botta, con Mexes e Burdisso sugli scudi e Julio Sergio non molto impegnato. Quando, comunque, si ha l'impressione del possibile vantaggio blucerchiato, una fuga solitaria di Vucinic è ben finalizzata dallo stesso Montenegrino che al 19esimo porta in vantaggio i nostri. A questo punto la Roma prende il sopravvento e, al 40esimo, reclama per un fallo di mani in area su corner deviato di tacco da Vucinic. S' arriva all'intervallo e Ranieri è costretto a sostituire Mexes con Juan.... DISASTRO. La Roma sembra padroneggiare comunque la situazione con Menez libero di svariare su tutto il fronte d'attacco, con Vucinic pericolosissimo nel dare la profondità e Borriello comunque devastante. Ma al 13esimo l'errore: retropassaggio molle molle di Juan verso Bertagnoli, la palla è ben arpionata dal doriano Palombo che solo soletto si presenta davanti a Bertagnoli che altro non può fare che atterrarlo. Rigore&Espulsione. Esce Menez, entra Doni che si sdraia letteralmente sul rigore centrale, anche se piazzato sotto la traversa, di Poli. 1-1. Nonostante la doppia mazzata la Roma non si scompone, difende ordinatamente, e riesce a costruire due occasioni da rete (Una con Borriello l'altra con Vucinic). Ma purtroppo quando la partita sembra potersi portare sui binari quantomeno del pareggio al 40esimo, dopo gli ingressi di Mannini, Pazzini e dell'esordiente in Serie "A" Kiko Macheda (Ne sentiremo parlare, ah se ne sentiremo parlare....) ennesimo pastrocchio difensivo di uno stralunato Juan che, su palla vagante a rimbalzella in area, retropassaggia per Doni che, però, non gli aveva chiamato il pallone.... sulla sfera vagante è lesto Guberti ad insaccare alle spalle di un dormiente Doni. Ranieri tenta la mossa della disperazione con l'ingresso di Totti al posto di Greco: la sostituzione genera benefici effetti, infatti la Doria perde per espulsione i due centrali difensivi Lucchini e Gastaldello. Purtroppo, dopo 4 minuti di recupero, non c'è più tempo e torniam a casa con le pive nel sacco. Le cronache post mtch ci diranno di un Totti nervosisisimo che rifiuta la mano a Palombo (Col quale ha vuto un piccolo diverbio nei concitati minuti di recupero) e di un'amarezza ambientale, già ampiamente preannunciata dalle parole dello stesso Capitàno che a inizio partita aveva detto di vedere facce tristi a Trigoria, salvo poi rettificare sostenendo d'esser stato frainteso, ovverossia di sentirsi triste, ma di vedere il resto del team di buon umore. In attesa di Cesena ci aspetterà una settimana di polemiche, durante le quali Mimmo Ferretti sicuramente troverà appigli per dare la colpa alla società, per discolpare l'impresentabile Doni e per sostenere come quest'ambiente non abbia futuro. Una nota a margine: perchè il buon Ferretti in conferenza stampa non si alza e non pone una delle sue tanto perspicaci domande? Lui dice che da quando c'è Roma Channel non fà più domande per non apparire in video, scelta rispettabilissima, ma poi non si ponesse domande retoriche in un contesto d'un auditorio compiacente come è "Unico grande amore" col suo amico Stefano Petrucci e l'impresentabile Augusto Ciardi......



sabato 8 gennaio 2011

Sampdoria-Roma. L'arbitro.

L'arbitro è Gianluca Rocchi (Firenze 25 Agosto 1973). Esordisce in serie A in occasione di Lecce-Reggina, ultima della stagione 2003/04. Il suo nome compare nelle inchieste di calciopoli, per la partita Chievo-Lazio della stagione 2004/05. Verrà completamente prosciolto.
Arbitro non propriamente amico della Roma: benchè l'ultimo precedente assoluto risalga a Sabato 01 Maggio 2010 allorquando, in trasferta, diresse Parma-Roma, terz'ultima dello scorso campionato, terminata 1-2 pei giusti colori. Ce lo ricordiamo per essere stato l'arbitro di Roma-Atalanta dello scorso campionato, allorquando agganciammo la vetta della classifica, ma anche l'arbitro di Cagliari-Roma, sempre della scorsa stagione, allorquando permise un irregolare pareggio ai sardi.
Il timore è che sia un cecchino mandato dopo le dichiarazioni di Pulvirenti e del Premier che non ha mancato di definire ogni vittoria del suo Milan come un bene per tutto il Paese.... che si stia preparando una sporca campagna elettorale?
Occhio!!

Sampdoria-Roma. Il precedente.

Nemmeno due giorni e ci rituffiamo nella serie "A". Ovviamente abbiamo potuto registrare poche ma egualmente interesanti cosucce: la conferenza stampa del Presidente del Catania pel dopo Roma-Catania di Giovedì, nel quale Pulvirenti si lamentava pell'arbitraggio e pelle minacce che, a suo dire, avrebbero mosso i giuocatori della Roma. Ovviamente stiamo parlando del Presidente di QUEL Catania che ha permesso che più d'una partita venisse giuocata con oltre 400 tifosi sulla pista d'atletica del Massimino, stiamo parlando di QUEL Pulvirenti che bruciò la maglietta di Perrotta dopo il 7-0 dell'Autunno 2006, stiamo parlando di QUEL Pulvirenti che fece ricorso allorquando il Catania fu di fatto graziato nel momento dell'omicidio del poliziotto Raciti. Intanto il mercato ci ha regalato una novità: Luca Toni è andato alla Juventus, asserendo che si è realizzato il sogno della vita sua. Inutile sottolineare come questo blog gli auguri i crociati di entrambe le ginocchia al primo allenamento.
Nostro compito è quello, ovviamente, di pensare precipuamente alla serie "A", anche alla luce del fatto che, mercè la classifica, la Roma è INDUBBIAMENTE la squadra più forte del panorama pedestre patrio.
L'avversario che doman si opporrà ai nostri amati colori è la Sampdoria, reduce da una pesantissima sconfitta in quel di Palermo (3-0) e che, purtroppo, ci rimembra brutti ricordi. Allora torniam a crogiolarci nei ricordi belli, allorquando anche all'epoca la trasferta ai piedi della Lanterna ci ridestò ricordi, quel pomeriggio indubbiamente gradevoli. Era il 18 Settembre 1983 e la Roma, pella seconda giornata di campionato, pella prima trasferta nazionale di Serie "A" col tricolore cucito sul petto, tornava nello stadio del trionfo di 133 giorni prima. Quel pomeriggio l'avversario era la Doria che iniziava a prendere la forma che di lì a sei anni l'avrebbe portata sul tetto d'Italia e a pochi centimetri da quello sull'Europa. Ma quel pomeriggio il calcio era ancora diverso e la Roma era, come oggi del resto e come quasi sempre, la più bella realtà del calcio italiano: i Doriani dovettero piegarsi ai CAMPIONI D'ITALIA per 2-1. Dopo il vantaggio doriano firmato Mancini, il genoano per fede Nela e Ciccio Graziani ribaltarono il risultato, regalando un gran bel pomeriggio di fine estate alla Roma.

venerdì 7 gennaio 2011

Roma-Catania 4-2. Olè!

Dolci o carbone? La befana dell'Olimpico fa soffrire Roma e Catania, ma alla fine sono i giallorossi a far festa grazie a un 4-2 che, nonostante l'apparenza, è stato soffertissimo. Doppiette per Borriello e Vucinic, dopo che Silvestre e Maxi Lopez avevano fatto sperare i rossazzurri. Tante le assenze nell'undici di Giampaolo che comunque riesce a dominare il primo tempo chiudendolo in vantaggio. Nella ripresa Ranieri cambia, la Roma anche. E i due gol vittoria, entrambi di Vucinic, arrivano con quattro punte in campo. Juve superata e quarto posto conquistato dunque. Anche se il secondo e il terzo gol dei padroni di casa sono viziati da due discutibili decisioni del guardalinee. La Roma parte carica e tutto sembra facile. L'idea di scavalcare i bianconeri fa gola a tutti, quindi massima concentrazione e grinta. Ranieri sceglie il 4-4-2 e al 5' arriva il gol. Un'azione perfetta, nata dal recupero tenace di Riise, il lancio preciso di Taddei, il velo di Menez, la botta dalla distanza di De Rossi e conclusa con un po' di fortuna, quella che permette a Borriello di segnare il suo ottavo gol in campionato nonostante il tiro sporco sulla respinta corta di Andujar. Il Catania però non è avversario semplice. E a vederlo oggi all'Olimpico fa effetto pensare che in trasferta abbia realizzato solo tre punti e zero vittorie. Silvestre, il capitano, è in stato di grazia. Forse perché festeggia le cento presenze in A. Forse perché ha solo fame di vittoria. È lui a sfiorare per due volte il pareggio, prima di testa (all'undecimo) poi di destro al volo (minuto decimosettimo). I giallorossi, soprattutto dietro, sembrano distratti. E il Catania se la ride. Maxi Lopez si libera di Juan e al 24' colpisce l'esterno del palo. La Roma prova a ripartire ma - a parte un contropiede di Menez - combina davvero poco. Gli ospiti invece non perdonano: al 29' su un calcio d'angolo di Llama, Silvestre - sempre lui - colpisce di testa: Julio Sergio tocca, Simplicio allontana ma la palla è già entrata in porta: 1-1. Il pareggio non basta a svegliare la squadra di Ranieri che nel frattempo prova diverse soluzioni tattiche spostando per ben tre volte Taddei. L'occasione migliore è ancora di Menez dalla distenza, ma Andujar è pronto. Al 38' riecco Maxi Lopez, questa volta a tu per tu con Julio Sergio che tocca il pallone: l'argentino recupera e trova il gol. Catania in vantaggio. Ranieri scuote la testa. E mentre lui si dispera gli ospiti sprecano: contropiede 5 contro 2 ma Llama manca di precisione. Nella ripresa dentro Greco e Perrotta per De Rossi (l'influenza avuta in settimana l'ha accusata eccome) e Simplicio. Cambia anche il modulo: il 4-4-2 non soddisfa, meglio tornare al collaudato 4-3-1-2. Ma si riparte così come si era cominciato: azione caparbia di Riise che crossa una palla sulla linea di fondo, probabilmente anche un po' oltre, e Borriello di testa trova il pareggio. Il Catania si imbestialisce con l'arbitro Brighi che tira fuori anche il giallo per Andujar. La Roma torna a girare. O meglio, a controllare la gara. Anche se il 2-2 non è un gran risultato. Poche le occasioni giallorosse, ma anche le discese del Catania. Riise e Menez spaventano (nemmeno troppo) la difesa rossazzurra, Borriello viene fermato un paio di volte in fuorigioco e anche Totti comincia a metterci del suo. La migliore palla-gol è comunque del Catania con un sinistro insidioso di Maxi Lopez. A dieci minuti dalla fine Ranieri azzarda: dentro Vucinic, fuori Taddei. Roma superoffensiva con il montenegrino più Menez, Totti e Borriello. Ed è proprio l'ex milanista a mancare clamorosamente il gol vittoria al 39', quando solo davanti alla porta tira addosso ad Andujar. Ma il vantaggio arriva: al 41' Totti serve Vucinic (poco oltre la linea del fuorigioco) che resiste al pressing di Silvestre e segna. Ripartono le proteste, legittime, del Catania. Ma la Roma non ha finito: il capitano si mangia un gol fatto e al 49' è ancora Vucinic a chiudere i conti, firmando la doppietta, proprio su assist di Totti. Adesso tre giorni per ritrovare la concentrazione che, soprattutto in difesa, è mancata in questa partita. Dormite come quelle viste con i siciliani costerebbero care domenica a Marassi con la Samp. Il Catania invece è chiamato a un'altra impresa. Al Massimino arriva l'Inter di Leonardo. Ma in casa, si sa, la squadra di Giampaolo fa paura a tutti.



mercoledì 5 gennaio 2011

Roma-Catania. L'arbitro.

E' Christian Brighi. Nasce a Cesena lo 03 Luglio 1973. esordisce in Serie "A" a 30 anni, lo 07 Dicembre 2003 allorquando diresse Sampdoria-Siena 2-1. A livello internazionale non è mai andato oltre la figura di "Quarto uomo" nelle partite di Champions League.
L'ultimo precedente con la Roma, purtroppo, non è dei più felici in quanto, per una "strana" (?) coincidenza risale all'ultimo match con una squadra siciliana, esattamente a Domenica 28 Novembre U.S. terminata 3-1 per i rosanero.

Roma-Catania. Il precedente

Riparte il campionato. Dopo la pausa natalizia, riprendiam esattamente il giorno nel quale la Roma ha avuto, nei tempi recenti, meno fortuna, ovverosia l'Epifania, che, tra le altre cose, ogni festa porta via. Per ora registriamo la cessione ufficiale di Julio Baptista al Malaga, il mancato arrivo di Valon Berhami, che si accaserà a Firenze (scelta dettata tanto da aspetti economici, con Unicredit che ne ha bloccato l'arrivo, unitamente a quello di Sculli, quanto da aspetti di tipo tecnico. Comunque sia pericolo scampato.....). Intanto Pizarro è rimasto a Valparaiso, ufficialmente per farsi curare, raggiunto da Floriano Bertelli, inviato dalla società per "chiarire". Registriamo il rientro ritardatissimo di Adriano, circostanza che, comunque, smentisce il vaticinio di Roberto Carlos (Clikka qui) che, poco prima di Natale, aveva detto di essere a conoscenza di un segreto su Adriano che, sicuramente, lo avrebbe trattenuto in Brasile anche dopo le vacanze di Natale.... alla faccia anche di chi diceva che Adriano avesse organizzato una festa di commiato per la squadra e che avesse regalato il suo biliardo a Cicinho, in quanto a Roma non gli sarebbe più servito. Si registra la partenza per un prestito di mesi sei al Bari di Stefano Okaka Chuka e la solita tiritera di Mimmo Ferretti su Tele Radio Stereo a proposito delle dichiarazioni di Daniele De Rossi circa i Papponi presenti a Trigoria (i soliti cattivelli associano questo suo battere il tasto su quei "Papponi" e su Doni a seguito del non avverarsi della profezia su Adriano che il buon Mimmo aveva anticipato... solite malelingue alle quali non vogliamo credere, non foss'altro per non passare per persone in malafede....)Tornando alla realtà fattuale del campo l'avversario che si opporrà alla Maggica Giovedì 06 Gennaio 2011 ore 15.00 è il Catania di Mister Giampaolo. Gli etnei allo stato attuale hanno otto punti meno della Roma (29 noi, 21 loro) e occupano la dodicesima posizione in classifica. La posizione per i volenterosi ragazzotti di Pulvirenti è tranquilla e ciò, paradosslamente, non fà stare tranquilli noi romanisti: una squadra rognosa come il Catania che giuoca in tranquillità è sempre una brutta gatta da pelare. La memoria dell'incontro ci porta indietro di circa 59 anni. Quell'anno la Serie "A" si era trasferita in provincia e la Roma aveva deciso di seguirla... in pratica, ufficialmente, giocavamo in B, ma siccome la Serie "A" è dove gioca la Roma.... Dicevamo era Domenica 18 Giugno 1952 e la Roma affrontava allo stadio del "Torino", il vecchio Flaminio, gli etnei che ormai non avevano nulla da dire per quella cadetteria, mentre la Roma era ancora in lotta per un estenuante testa a testa col Brescia, per l'UNICO posto previsto per la promozione. In quel caldo pomeriggio capitolino i giallorossi fecero valere tutta la loro maggior classe e tutta la rabbia accumulata per un anno all'inferno. Il tabellino parlerà di un perentorio 3-0 firmato dall'azzurro Carlo Galli, Sergio Zecca e Sundqvist. Altri due preziosissimi punti per la conquista del ritorno a casa che sarebbe arrivata di lì a poco!